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Check-Up della coppia

Siamo abituati a rivolgerci agli specialisti per un check-up quando il nostro corpo ci manda dei segnali di malessere ma non poniamo la medesima attenzione quando si tratta della nostra salute psicologica o di verificare l’andamento della nostra relazione affettiva. 

Sono molte le coppie che si rivolgono ad un terapeuta quando la situazione è “alle corde” o si è cronicizzata negli anni. 

Alcuni studi ci dicono che ci vogliono in media 6 anni prima che una coppia in difficoltà si renda conto di avere un problema e solo una minima parte di queste richiede un supporto professionale.

Come per ogni malattia, la diagnosi precoce di un problema di coppia è fondamentale per salvare l’intesa, l’amore e di conseguenza garantire che la relazione non naufraghi.

Come riconoscere quando una relazione di coppia inizia ad avere dei problemi? Quando richiedere un aiuto specifico? 

Ci sono 5 segni che connotano una relazione come problematica:

 

  1. La mancanza di intimità o di desiderio sessuale;
  2. Le discussioni centrate sempre sullo stesso argomento senza che si giunga ad una soluzione definitiva;
  3. La mancanza di ascolto reciproco;
  4. Quando i partner vivono sotto lo stesso tetto ma conducono vite separate;
  5. Quando uno o entrambi i partner sono attratti da qualcuno al di fuori della coppia;

 

In presenza di una o più delle sopraccitate condizioni è necessario intervenire con urgenza per riparare la relazione. Ciò che possiamo fare è prevedere un momento di scambio e confronto quotidiano col partner. Sono sufficienti pochi minuti al giorno per monitorare l’andamento della coppia e il livello di soddisfazione reciproca. 

Confrontatevi sulle seguenti domande:

 

  • Come ti senti in questo rapporto? Sei felice della nostra relazione?
  • Sto soddisfacendo le tue aspettative? Ti rendo ancora felice o ci sono cose che desideri diverse?
  • Ti senti preso in considerazione o ti sto dando per scontata/o?
  • Ti senti coinvolto abbastanza nelle decisioni importanti che ci riguardano o ti ti senti esclusa/o?
  • Cosa posso migliorare perché la relazione funzioni meglio?
  • C'è qualche risentimento nei miei confronti? Ci sono cose non risolte tra noi?

 

Ovviamente non è necessario farsi tutte queste domande ogni giorno, ma queste sono le domande che due partner dovrebbero vicendevolmente farsi per “tastare il polso della situazione” di fronte alle prime incomprensioni senza ignorarle ed attendere che la situazioni diventi irrimediabile. Ciò che conta è riuscire ad entrare nel mondo dell’altro e di cogliere con interesse i suoi bisogni.

Si tratta di ricavarsi del tempo, magari alla fine di ogni giornata, per fare un bilancio onesto. Questa è l’occasione per creare un momento di intimità psicologica, per concertarsi l’uno sull’altro ed accordarsi su quei piccoli cambiamenti da adottare affinché ambedue i partner si sentano sicuri, protetti e realizzati nella coppia.

Le relazioni più prosperose e passionali si fondano sul dialogo aperto ed il rispetto di sogni e bisogni di entrambi i partner.

Nel momento in cui entrambi i soggetti della coppia si impegnano a confrontarsi frequentemente su aspetti profondi come vissuti e desideri le discussioni si fanno via via meno accese e su temi meno rilevanti. 

Questa forma di comunicazione è potente soprattutto per preservare l’intesa sessuale nelle coppie datate e per quelle con figli piccoli.

Potete parlare della vostra sessualità attraverso queste domande:

  • Sei felice della nostra vita sessuale? 
  • Ti soddisfo sessualmente?
  • Va bene per te la frequenza con cui facciamo l’amore? 
  • Ci sono fantasie che desideri realizzare? 

 

Le ricerche indicano che la frequenza standard è di una volta alla settimana tuttavia ogni coppia è diversa. Il numero di volte corretto è quello che viene apertamente concordato tendendo conto delle necessità reciproche e delle fantasie di ciascuno. La frequenza non è importante purché i partner siano sulla stessa lunghezza d’onda in tema di intimità e nessuno si senta sotto pressione. 

Anche il confronto su soldi e la situazione economica è importante per evitare tensioni.

Il confronto deve riguardare la gestione del denaro con domande del tipo:

 

  • Siamo d’accordo sul modo in cui spendiamo il nostro denaro? 
  • Ti sembra equo il mio contributo rispetto al tuo? 
  • Cosa ne pensi del nostro futuro finanziario?

 

Ed infine anche il tema della genitorialità e delle scelte educative deve essere oggetto di confronto.

 

  • Senti che ti sostengo con i bambini? 
  • Quali valori e regole vogliano trasmettere assieme?
  • Siamo in accordo sul messaggio che mangiamo ai figli? 
  • Ti scavalco quando decidi qualcosa o ti sostengo?
  • Sono felice per l'educazione che abbiamo scelto per i nostri bambini?
  • Cosa potrei fare per supportarti meglio?
  • Pensi che sia troppo duro o troppo morbido per i bambini?

 

Domande di questo tipo mantengono aperta la comunicazione e ci permettono di capire il punto di vista del nostro partner su aspetti salienti della vita a due. Conoscere ciò che pensa il tuo partner in merito alle varie aree di vita fa si che si crei un terreno fertile per l’intesa reciproca.

E’ necessario tenere aperta la comunicazione circolare soprattutto con l’andare del tempo. 

Se invece la comunicazione è conflittuale, competitiva o bloccata e da soli non è possibile trovare un punto di svolta allora è utile riferirsi ad un terapeuta esperto di dinamiche familiari. Ciò non significa impegnarsi in un percorso psicologico di mesi o anni; si possono risolvere alcune specifiche incomprensioni e far si che il legame di coppia possa evolversi senza lasciare blocchi permanenti.

 

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