IPNOSI ERICKSONIANA

Sviluppato da Milton Erickson è un approccio terapeutico a "breve termine" che utilizza una condizione naturale e fisiologica detta trance. La trance è quel fenomeno spontaneo che si verifica più volte nella vita di tutti giorni, in media ogni 90 minuti, quando siamo assorti tra i nostri pensieri e ricordi, quando fantastichiamo ad occhi aperti, leggiamo un libro o guidiamo senza accorgerci del passare del tempo. Corrisponde ad uno stato d'attenzione focalizzata verso l’interno di se stessi con una riduzione dell’attenzione rispetto all’ambiente che ci circonda. Nella stato di trance si è allo stesso tempo presenti e consci di essere in un dato luogo e al contempo mentalmente altrove. Durante lo stato ipnotico non siamo addormentati ma neppure pienamente vigili. L’ipnoterapia sfrutta capacità psicofisiche naturali dell'essere umano come lo stato di coscienza dissociato, l'immaginazione e i fenomeni ipnotici per raggiungere scopi terapeutici. Fondamentale è il rapport, la relazione di fiducia reciproca tra ipnotista e soggetto; si tratta di un’esperienza relazionale che coinvolge entrambi nella trance. Il terapeuta fornisce suggerimenti "cuciti addosso" a quel paziente tendendo conto delle sue specifiche caratteristiche. Il paziente, dissociandosi dalla realtà, permette alla mente conscia (processi razionali, logici e decisionali) di rimanere attiva sullo sfondo ed alla mente inconscia (processi intuitivi e creativi) di essere ricettiva. La persona non subisce il processo ma lavora in modo creativo sui suoi contenuti mentali: rievoca e modifica ricordi ed esperienze del passato, ricerca e riattiva le proprie risorse e potenzialità intrinseche. Con la riduzione del senso critico e delle barriere della razionalità è possibile sfruttare la neuroplasticità ovvero la capacità del cervello di apprendere stimoli nuovi. E' dimostrato che la condizione ipnotica comporta cambiamenti nella connettività e funzionalità cerebrale. L'ipnosi rappresenta quindi un modo per accedere al mondo interno della persona e facilitare i cambiamenti desiderati, rielaborare esperienze significative escludendo il controllo cosciente che mantiene gli schemi di pensiero e di comportamento disfunzionali.

IPNOSI: COS'E' E COSA NON E'

Per essere ipnotizzati è necessaria la volontà e collaborazione del soggetto che partecipa in prima persona sia nel raggiungere lo stato di trance sia nel lavoro terapeutico. E' esclusa qualunque forma di manipolazione: non è possibile attuare comportamenti o dire cose contro la propria volontà. L'Io osservante protegge la persona da ciò che potrebbe danneggiarla o andare contro i suoi valori. Non si perde il controllo di se: seppur attutiti anche i rumori ambientali vengono percepiti. Si può parlare, si sa dove si è e cosa si sta facendo. La maggior parte delle persone ricorda cosa è successo durante la seduta. Non è possibile rimanere in trance: essendo un atto volontario in qualsiasi momento si può interrompere la sessione. Stimola le aree analogiche del cervello e dell'immaginazione e si modificano la frequenza velocità delle onde cerebrali. L'inconscio è sensibile al linguaggio metaforico e simbolico esattamente come quando si sogna. L'esperienza immaginativa ed emotiva vissuta in trance è come se fosse vissuta nella realtà. Viene poi trasferita alle aree logiche del cervello per tradursi in cambiamento effettivo. L'esito non è magico ne immediato: i circuiti neurali alla base di pensieri, emozioni e comportamenti vanno stimolati ripetutamente affinché possano modificarsi. L'ipnosi è utile per recuperare risorse, sviluppare potenzialità, superare blocchi, modificare atteggiamenti disfunzionali. Con la regressione d'età si possono rielaborare e sanare esperienze del passato ma ciò non significa andare alle vite precedenti.