L'IPNOSI SECONDO IL MODELLO DI MILTON ERICKSON

L’ipnosi è una tecnica che attraverso uno speciale stato di coscienza permette di attivare risorse potenziali nell’individuo con una finalità positiva. E' utile per ritrovare calma e benessere, ridurre o alleviare sintomi e disagi, rielaborare e sanare situazioni del passato, ristrutturare schemi mentali, cessare comportamenti disfunzionali ed inserire modalità più utili e sane. E’ indicata per l’ansia, per sostituire i pensieri negativi con un dialogo interno positivo, per i disturbi del sonno, i traumi e i dolori fisici. I campi di applicazione sono molteplici. 

Il lavoro avviene per obiettivi concordati col cliente, in base ai suoi bisogni e sono definiti in modo specifico e chiaro. Il tutto avviene nel rispetto di ciò che il soggetto desidera cambiare per poter stare meglio e nella direzione di promuovere il suo benessere psicofisico.

Durante la trance ipnotica si verifica una dissociazione tra mente conscia e mente inconscia. La mente cosciente, che ha a che fare con i processi razionali, logici e decisionali rimane attiva sullo sfondo mentre la mente inconscia, che ha a che fare con l’intuizione e la creatività, si mette in “ascolto”. Quest'ultima è più ricettiva ai suggerimenti per il cambiamento, soprattutto se la persona è in grado di lasciarsi andare e non oppone troppa resistenza.  

Il dialogo con l’inconscio è possibile attraverso una combinazione di respirazione, rilassamento muscolare, visualizzazioni, uso strategico del tono e del ritmo della voce che deve essere lento e cadenzato. Il linguaggio usato per parlare alla mente inconscia è personalizzato, “cucito addosso” al cliente, mai direttivo; ciò quindi richiede una buona conoscenza del cliente prima di intraprendere una terapia ipnotica.

Il lavoro terapeutico viene svolto essenzialmente dal cliente, che elabora i suoi significati personali, per mezzo delle induzioni e metafore offerte dal terapeuta quale compagno di viaggio. Uno degli strumenti più efficaci è appunto la metafora; essa contiene le frasi ed i concetti che il paziente ha esplicitato durante la verbalizzazione (fase iniziale della seduta di tipo colloquiale) che solo l’inconscio, e non la parte razionale, può capire.  

In questo stato, seppur attutiti anche i rumori ambientali vengono percepiti, non è in alcun modo possibile indurre qualcuno a fare ciò che non desidera senza la sua volontà. E’ esclusa qualunque forma di manipolazione durante lo stato di trance ipnotica. La persona ipnotizzata non perdere il controllo di sé ma impara a sfruttare lo stato di trance, fenomeno naturale, per acquisire un maggior controllo sul proprio funzionamento psico-fisico. Non è possibile rimanere bloccati in uno stato di trance permanente; in caso di emergenza si può interrompere la sessione. La maggior parte delle persone ricorda ciò che è successo durante la seduta.

Contrariamente a quanto si pensa, nell’ipnosi non vi nulla di magico e misterioso. La trance è una esperienza che ogni persona fa quotidianamente anche più volte al giorno senza rendersene conto. Ad esempio la sperimentiamo appena prima di addormentarci la sera o al risveglio al mattino. Anche quando siamo completamente assorti nella lettura di un libro, nella visione di un film. Si tratta di fenomeno che si colloca all’interno di una zona d’ombra in cui siamo assorti in uno stato di parziale coscienza; in parte presenti a noi stessi e consapevoli del contesto ed in parte altrove a seguire il flusso dei nostri pensieri e delle nostre percezioni sensoriali. 

Affinché il cambiamento desiderabile avvenga è necessaria la motivazione ed una buon rapport col terapeuta oltre alla ripetizione e pratica continua per qualche tempo affinché si possano stabilire nuove connessioni neurali.

Tutte le persone sono ipotizzabili anche se per alcuni è necessario più tempo ed allenamento per raggiungere la stato di trance profonda necessario ad applicare le tecniche di ipnosi ed ottenere qualche cambiamento. Solo per una piccola parte di soggetti l’ipnoterapia non è indicata a causa di difese, resistenze, scetticismo o forte razionalità.