ANALISI TRANSAZIONALE
L'Analisi Transazionale è il modello che guida il mio lavoro. È un approccio che aiuta a comprendere in modo semplice ciò che accade dentro di noi, ma allo stesso tempo permette di lavorare in profondità sulla nostra storia emotiva. Parte dall'idea che ognuno di noi porta con sé modi di pensare, sentire e reagire che si sono formati molto presto e che continuano a influenzare la vita adulta anche quando non ne siamo consapevoli.
In AT la personalità viene descritta attraverso tre parti: Genitore, Adulto e Bambino. Non sono "etichette", ma modi diversi di funzionare dentro di noi. Nel Genitore e nel Bambino vivono regole interiorizzate, paure, bisogni, messaggi impliciti e strategie che abbiamo costruito crescendo. Alcune di queste parti ci sostengono, altre ci limitano: sono modalità che un tempo ci hanno protetto, ma che oggi possono diventare rigide, ripetitive o dolorose.
Secondo l'AT, durante l'infanzia ciascuno di noi prende decisioni profonde su sé stesso e sulle relazioni: è ciò che chiamiamo copione. Sono scelte che il bambino fa per adattarsi, per proteggersi, per sopravvivere emotivamente in un mondo che non può ancora comprendere del tutto.
Il punto è che queste decisioni, nate per aiutarci, spesso rimangono attive anche quando non servono più. Continuano a guidare i nostri comportamenti, le nostre emozioni e le nostre relazioni, anche se la realtà attuale è completamente diversa da quella in cui sono nate.

La psicoterapia basata sull'AT aiuta proprio a riconoscere questi meccanismi:
a vedere quando stiamo rispondendo al presente con modalità che appartengono al passato,
a comprendere da dove arrivano certe reazioni,
a dare un nome alle emozioni che si riattivano,
a rafforzare l'Adulto ovvero la parte che vive nel qui e ora, che osserva la realtà per quella che è e che può scegliere come rispondere invece di reagire automaticamente.
Il lavoro terapeutico consiste nel rivedere quelle antiche decisioni e aggiornarle con scelte più adatte alla vita adulta: è il processo di ri-decisione. Non si tratta di "correggere" la persona, ma di riattivare il suo naturale potenziale di cura. La terapia diventa così un modo per sciogliere ciò che si è irrigidito nel tempo e per ritrovare un movimento più libero, più autentico, più vicino a ciò che sei davvero.
