Il lutto non elaborato o patologico si verifica quando l'esperienza del lutto può essere così sconvolgente o traumatica al punto da non essere assimilata dalla persona che la subisce.

ELABORAZIONE DEL LUTTO
Il dolore è un'emozione che ogni essere umano incontrerà inevitabilmente ad un certo punto della sua vita. In questo articolo, esploreremo le complesse sfaccettature del dolore, le sue varie fasi e i forniti alcuni modi pratici per guarire e trovare la speranza nonostante il dolore.
Nessuno vuole separarsi completamente da qualcosa o qualcuno soprattutto quando la decisione è subita ad opera di qualcuno (abbandono) o qualche evento esterno (lutto, perdita) e non determinata da una nostra scelta (separazione).
Perdere qualcuno o qualcosa che amiamo che ci sta profondamente a cuore è molto doloroso. E' normale provare diversi tipi di emozioni come reazione ad una perdita significativa. Non esiste una modalità unica di esternare il dolore, un modo giusto o sbagliato di farlo.
La vita è fatta di perdite. Ogni volta che otteniamo qualcosa, dobbiamo sempre dare qualcosa in cambio, come il tempo per esempio. Ci sono delle perdite che ci alleviano, quelle ci lasciano indifferenti e quelle che vorremmo non dover affrontare mai.
Quando una persona si avvicina alla fine della vita, accade qualcosa che raramente abbiamo il coraggio di guardare davvero. Lungo il corso della vita, alla morte non ci pensiamo quasi mai… Finché non ci tocca da vicino. La morte è un concetto che culturalmente non viene affrontato, come se non esistesse. Quando ci si avvicina alla morte non è solo...
Ci sono storie d'amore che sembrano costruite per durare. Non perché siano perfette, ma perché hanno quella qualità silenziosa delle cose che crescono insieme: una casa appena sistemata, un progetto di famiglia, un bambino arrivato magari prima del previsto, e quella sensazione ingenua e bellissima che il futuro sia un sentiero lungo, ancora tutto...
Quando muore un genitore, succede qualcosa che va molto oltre il dolore della perdita. E' come se si spezzasse un filo invisibile che ci teneva legati all'origine, un filo che magari non guardavamo più da anni, ma che continuava a fare da sfondo alla nostra identità. Finché i genitori sono vivi, anche se anziani, fragili, lontani o con rapporti...
Mantenere un legame interiore con chi non c'è più non è un segno di debolezza, ma un modo profondo e umano di elaborare la perdita. I legami continui possono diventare una risorsa preziosa, purché ci aiutino a vivere nel presente e non a restare ancorati al passato.









