La persuasione coercitiva: quando la manipolazione diventa sistema
Il "lavaggio del cervello" ci fa pensare ai film di spionaggio, ai regimi di guerra, alle sette. È un fenomeno reale e attuale, che troviamo nelle organizzazioni settarie, nei gruppi estremisti, nelle truffe sentimentali online. Ma nella maggior parte dei casi è molto meno spettacolare di come lo raccontano i film: è un processo sottile. Il termine tecnico è persuasione coercitiva, cioè influenzare qualcuno con una forza non fisica ma psicologica, fino a cambiarne convinzioni, pensieri, emozioni e comportamenti. Le tecniche usate si possono raggruppare in quattro famiglie.
Le tecniche socio-ambientali
Agiscono sull'ambiente della persona per indebolirne la resistenza. L'isolamento, mentale, sociale e fisico. Il controllo delle informazioni: con meno informazioni ci sono meno alternative, e il pensiero critico e l'esame di realtà si indeboliscono. La creazione di una dipendenza esistenziale: far credere che la propria vita dipenda da qualcuno, spesso un leader, che provvede a tutto. La debilitazione psicofisica, con la privazione di sonno, cibo, affetti, che indebolisce anche la capacità di resistere.
Le tecniche emotive
Agiscono sulle emozioni, e attraverso di esse sulla motivazione. Da un lato il piacere: un atteggiamento seduttivo e affascinante attrae chi è in carenza di attenzioni e abbassa le difese. Dall'altro paura, colpa e ansia, alimentate con punizioni, minacce velate e ricompense, che incoraggiano dipendenza e sottomissione.
Le tecniche cognitive
Agiscono sul pensiero. Si annulla il pensiero critico, "dimostrando" alla persona che i suoi ragionamenti sono sbagliati. Si usano inganni e menzogne. Si fa leva sul bisogno di appartenenza, chiedendo di sottomettersi al pensiero del gruppo per non essere esclusi. Si costruisce un'identità collettiva in cui l'individuo si dissolve e la responsabilità si diluisce: "lo facciamo tutti, non è colpa mia". Si controlla l'attenzione con un sovraccarico di stimoli che stanca e rende più ricettivi. Si controlla il linguaggio, per esempio con una serie di affermazioni ovvie a cui la persona non può che dire sì, seguite da frasi ambigue che, sull'onda dei sì precedenti, vengono accettate senza capirle. Infine si porta la persona a delegare ogni decisione a un'autorità carismatica.
Le tecniche dissociative
Quando la nostra attenzione è molto assorbita, alcuni stimoli passano in primo piano e il giudizio critico si sospende temporaneamente. È ciò che accade negli stati di trance. Lavoro con l'ipnosi da molti anni e ci tengo a dirlo chiaramente: uno stato di trance da solo non basta a far fare a qualcuno ciò che non vuole. Diventa uno strumento di manipolazione solo quando si somma al controllo dell'ambiente, delle emozioni e del pensiero.
