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La Personalità ecoista (opposta del narciso)

I tratti più evidenti di un narcisista sono la grandiosità e la mancanza di empatia verso gli altri. Il narcisista si ritiene una persona speciale e pensa che il compito di chi gli sta accanto sia mostrargli ammirazione. È affascinante, abile nel corteggiamento, ma mostra un falso sé per nascondere le proprie insicurezze.

Sul versante opposto troviamo la personalità ecoista. È una persona che rifugge le luci della ribalta e preferisce di gran lunga restare nell'ombra per aiutare e servire gli altri, anziché approfittarne per un tornaconto personale. Riconoscere un ecoista non è facile, proprio perché tiene un profilo basso: fa del suo meglio per non esporsi e non definirsi. Le persone con tratti ecoisti e quelle con una personalità dipendente sono quelle più a rischio di restare invischiate in relazioni amorose tossiche con un narcisista.

Il disturbo narcisistico di personalità è incluso nel DSM-5-TR, il manuale diagnostico dei disturbi mentali. L'ecoismo invece non è un disturbo e non è diagnosticabile: descrive un insieme di tratti e di modi di stare in relazione.

Il termine "ecoismo" si è diffuso grazie al libro dello psicologo statunitense Craig Malkin "Rethinking Narcissism", pubblicato nel 2015. Malkin descrive il narcisismo come uno spettro: a un estremo c'è il disturbo, al centro una sana stima di sé, all'altro estremo l'ecoismo, cioè la difficoltà a sentirsi, anche solo un po', speciali.

Per capire da dove vengono i termini narcisista ed ecoista bisogna tornare alla mitologia greca. Narcisismo deriva da Narciso, il giovane innamorato del proprio riflesso. Ecoismo deriva da Eco, la ninfa dei boschi innamorata di Narciso e non ricambiata. Eco era stata privata della voce per punizione e poteva solo ripetere le ultime parole degli altri, facendone eco. Malkin ha attinto a questo mito per descrivere le persone che non hanno voce e si prodigano solo per fare da eco agli altri.


Ecco le caratteristiche della personalità ecoista:

  • Ha paura di essere speciale o di distinguersi in qualche modo. Mentre il narcisista sta sotto i riflettori, l'ecoista resta nell'ombra e gli lascia il centro della scena.

  • Si prodiga perché siano soddisfatti i bisogni degli altri, prima dei propri. Questo atteggiamento lo porta a rinunciare alla propria voce, perché la persona che ama possa esprimere pensieri e opinioni.

  • Mette le relazioni davanti a sé stesso. Si sacrifica per le persone care, per garantirsi la continuità del rapporto. L'amore che riceve, però, resta condizionato dal suo essere disponibile e compiacente.

  • È una persona molto sensibile ed empatica. Probabilmente durante l'infanzia ha imparato a sintonizzarsi sui bisogni dei genitori, trascurando la cura di sé.

  • Non chiede aiuto, perché parte dal presupposto che non lo riceverà. Per l'ecoista è troppo frustrante affidare a un altro la soddisfazione di un bisogno e vederlo disatteso. Se instaura una relazione con un narcisista riesce a tollerare a lungo che il partner non si curi delle sue necessità, proprio perché è allenato a non aspettarsi nulla.

  • Non ama ricevere complimenti.

  • Non ama esprimere opinioni personali, prendere posizione o dichiarare una preferenza. Si adegua a ciò che dicono o decidono gli altri.

  • Non vuole dipendere dagli altri né essere un peso. È convinto che, se esprimesse le sue necessità, non solo resterebbero insoddisfatte, ma potrebbe disturbare ed essere lasciato. Stare "al suo posto" e mostrarsi accondiscendente è il modo in cui crede di garantirsi la vicinanza e l'affetto degli altri, soprattutto nella coppia.

  • Non si sente in diritto di provare piacere, nemmeno sessuale, e può avere difficoltà a rivelare i propri desideri e le proprie fantasie erotiche.

  • Si sente in colpa quando nella coppia nascono incomprensioni. Tende a incolpare sé stesso e a mettersi in discussione, al contrario del narcisista, che dà la colpa al partner per salvaguardare un'immagine perfetta di sé.


I tratti ecoisti possono essere una strategia di adattamento (coping) appresa nell'infanzia. Probabilmente la persona ha dovuto iper-adattarsi, mettendo da parte i propri bisogni di bambino per sopravvivere accanto a una coppia di genitori distratta o in difficoltà. Uno o entrambi i genitori potevano avere bisogno di stare al centro dell'attenzione, prima delle necessità del figlio. Quel bambino è cresciuto con la convinzione di non poter essere visto né ascoltato, che i suoi interessi, i suoi bisogni e le sue opinioni non contano, perché non conta lui (o lei).

Con la psicoterapia si può imparare a entrare in contatto con la propria voce interiore, a darle spazio e a farla emergere. Restare in una relazione tossica, in cui non si possono sostenere le proprie opinioni e i propri pensieri non vengono ascoltati, fa soffrire, anche quando si è abituati a essere "invisibili". Per stare bene serve lavorare sull'assertività e sul diritto di esistere, di esprimersi in modo autentico e di ricevere affetto senza doverlo guadagnare.