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La persona altamente sensibile (PAS

Ci sono persone che, fin dalla tenera età, mostrano una grande sensibilità e reagiscono in modo eccessivo a stimoli che passano praticamente inosservati agli altri, come una luce un po' più intensa del solito, un suono leggermente più forte, un leggero cambiamento della temperatura ambientale o anche la trama dei vestiti.

Nelle persone altamente sensibili (PAS) questi stimoli non solo generano disagio e irritazione, ma possono causare anche sintomi fisici come vertigini, nausea e mal di testa. In alcuni casi, infatti, queste sensazioni diventano così intense che la persona ha la tentazione di scappare dal luogo in cui si trova.

La maggior parte delle persone ha una sorta di scudo che la protegge dagli stimoli irrilevanti dell'ambiente, ai quali non è necessario prestare attenzione. Le persone altamente sensibili non hanno questa protezione, o ce l'hanno molto debole, per cui si ritrovano continuamente bombardate da stimoli irrilevanti che passano inosservati agli altri. Questa stimolazione eccessiva può sopraffarle e indurle a reagire in modo eccessivo a determinate situazioni, come il disordine o un odore sgradevole.

Le persone altamente sensibili hanno le emozioni a fior di pelle. Una situazione che può passare inosservata agli altri può generare in loro un vero e proprio uragano di emozioni. Questa ipersensibilità emotiva permette loro di essere più empatiche, anche con gli estranei. Tuttavia, questa elevata sensibilità le fa anche soffrire e preoccupare più del solito, come se portassero sulle spalle il peso dei problemi degli altri.

Non rimangono mai in superficie: sono in grado di cogliere dettagli che passano inosservati agli altri, motivo per cui spesso gestiscono più informazioni e riescono ad approfondire i problemi o le situazioni della vita. Questo livello più profondo di elaborazione può aiutarle a formare un quadro più globale dei problemi, anche se a volte rende loro difficile prendere decisioni, poiché hanno bisogno di più tempo per integrare le informazioni e valutare attentamente i pro e i contro. I vantaggi di essere una persona altamente sensibile sono:

  • Maggiore sensibilità emotiva. I bambini ipersensibili iniziano a esplorare il mondo con un misto di curiosità e ansia. Il problema è che riescono a cogliere dettagli che gli altri non vedono, come l'espressione di rifiuto sul volto dell'insegnante o l'espressione preoccupata sul volto della madre. Tuttavia, questa elevata capacità di cogliere le emozioni sarà molto utile anche nella vita, poiché consentirà loro di regolare meglio il proprio comportamento nelle situazioni sociali.

  • Intuizione più sviluppata. Le persone sensibili di solito hanno un intuito molto acuto. Questo perché sono in grado di cogliere una grande quantità di dettagli e di dar loro un senso logico nella propria mente, anche se tutta questa elaborazione avviene al di sotto del livello di coscienza. Ecco perché, quando le persone altamente sensibili seguono il loro intuito, raramente sbagliano.

  • Apprezzano la solitudine. Le persone più sensibili amano la solitudine, amano avere uno spazio dove poter pensare, dedicarsi al proprio hobby preferito o semplicemente riposarsi. Poiché tendono a trascorrere più tempo da sole, sviluppano anche una maggiore conoscenza di sé e tendono ad avere più chiari i propri obiettivi nella vita.

  • Maggiore coinvolgimento emotivo. Le persone altamente sensibili sono intensamente coinvolte in tutto ciò che fanno. Hanno una vita interiore molto ricca e sono capaci di impegnarsi e appassionarsi ad altre persone e a progetti. Amano anche i piccoli dettagli della vita e riescono a trovare la bellezza dove nessuno la vede.


Tuttavia, avere un'elevata sensibilità comporta anche degli svantaggi. Uno dei maggiori problemi che le persone altamente sensibili, o PAS, devono affrontare è l'incomprensione.

La loro ipersensibilità può farle sentire strane, poiché spesso non comprendono l'atteggiamento "freddo" e "indifferente" che gli altri mostrano nei confronti di argomenti o situazioni che per loro sono di vitale importanza. Per questo possono sentirsi molto sole, anche quando sono in compagnia. Hanno spesso problemi anche nelle relazioni interpersonali. Relazionarsi con loro, infatti, non è facile, poiché in un momento possono trasmettere grande vitalità e gioia e nel momento successivo provare una profonda delusione. Le persone sensibili hanno bisogno che chi sta loro accanto rispetti i loro spazi, ma allo stesso tempo sia premuroso e attento.

Queste persone tendono anche a essere molto sensibili alle critiche: possono sentirsi molto offese da un commento a cui gli altri non darebbero importanza e possono anche reagire in modo molto negativo. Il problema è che di solito prendono le critiche sul personale perché in fondo sono molto perfezioniste e non accettano facilmente i propri errori.


Come affrontare l'essere una PAS?

Innanzitutto è importante tenere presente che questa ipersensibilità non è un disturbo: è semplicemente un modo diverso di essere, che ha una base genetica ed è dovuto a un'iperreattività del sistema nervoso centrale.

Uno studio condotto presso la Stony Brook University ha messo in luce le basi neurologiche di questa condizione. I ricercatori hanno osservato con la risonanza magnetica il cervello di persone classificate come altamente sensibili mentre guardavano foto di volti tristi o sorridenti. Così hanno potuto vedere che, rispetto ad altre persone, il cervello di una PAS reagisce più intensamente alle emozioni degli altri.

Nelle persone altamente sensibili, più sangue raggiunge le aree del cervello legate alla consapevolezza di sé e all'empatia. Questa insolita attivazione delle aree coinvolte nella consapevolezza di sé indica che queste persone sono più consapevoli di sé, motivo per cui reagiscono più intensamente agli stimoli ambientali. D'altro canto, l'attivazione delle aree legate all'empatia spiega perché rispondono in modo particolarmente intenso alle situazioni emotive.

Comprendere queste caratteristiche è il primo passo per affrontare l'ipersensibilità. Il secondo passo è imparare a sfruttare i vantaggi di questa condizione ed essere preparati a gestire i problemi che potrebbero sorgere. Se sei una persona ipersensibile:


Stabilisci confini sani. È probabile che in molte occasioni le tue emozioni finiscano per sopraffarti e farti stare male. Tuttavia, la sensibilità emotiva è il tuo principale vantaggio, quindi non erigere muri emotivi che ti separino dagli altri. Costruisci invece barriere sane, che tengano lontane le persone che cercano di scaricare su di te i loro problemi, violano i tuoi diritti e ti riempiono di negatività. Impara a dire "no" con fermezza.

Impara a sintonizzare la tua attenzione. Uno dei principali problemi che le persone altamente sensibili devono affrontare sono gli stimoli ambientali, perché possono sopraffarle e irritarle. Per affrontare al meglio queste sensazioni, cerca di evitare gli ambienti che non ti piacciono e impara a dirigere consapevolmente la tua attenzione verso gli stimoli che ti fanno sentire bene. In questo senso la pratica della consapevolezza (mindfulness) può esserti di grande aiuto.

Sviluppa abitudini che ti fanno stare bene. Se ti piacciono la solitudine e la tranquillità, cerca di fare spazio nella tua vita alle abitudini che ti fanno stare bene e ti aiutano a rilassarti. Ricorda che alcune abitudini possono sovraccaricare ulteriormente il tuo sistema nervoso, che è già molto sensibile. Goditi di più la natura, la lettura, i film e la musica.

Lavora sull'accettazione di te stesso e sulla tua autostima. Sei una persona unica: essere una PAS è una delle tante caratteristiche che compongono la tua persona. Goditi gli aspetti positivi dell'essere una PAS, accetta e impara ad affrontare quelli negativi per crescere come persona. Puoi fare un elenco dei vantaggi che, nel tuo caso particolare, pensi abbia il tuo modo di sentire, e anche un elenco delle difficoltà che ti comporta e di come potresti affrontarle. E se hai bisogno di aiuto, lo psicologo sarà una persona obiettiva che ti guiderà nel processo di scoperta di te stesso e ti aiuterà a portare alla luce il tuo massimo potenziale.


Essere una PAS non è un disturbo né una malattia: è una caratteristica. Né si dovrebbe confondere l'elevata sensibilità con l'ipersensibilità emotiva o con l'instabilità emotiva. Ciò non significa che le persone altamente sensibili non possano trarre beneficio da una terapia psicologica che le aiuti a comprendere se stesse e ad accettarsi per come sono, con i vantaggi e gli svantaggi dell'essere PAS, a gestire al meglio le proprie emozioni e ad affrontare le difficoltà che l'elevata sensibilità comporta nella vita quotidiana e nei rapporti con gli altri.