Il narcisismo sessuale

Il narcisista sessuale usa il partner per il proprio piacere. Mostra interesse soprattutto quando c'è la prospettiva di un rapporto, e una volta ottenuto ciò che vuole il suo coinvolgimento si spegne. Non è un'etichetta inventata dalla divulgazione. La ricerca lo studia dagli anni Novanta e gli psicologi Laura Widman e James McNulty, nel 2010, ne hanno descritto quattro componenti: la tendenza a sfruttare l'altro sessualmente, la convinzione di avere diritto al sesso, una scarsa empatia per i bisogni del partner e una visione gonfiata della propria abilità a letto.
Nella pratica clinica questi tratti si riconoscono così:
conta solo il suo piacere, quello dell'altro resta sullo sfondo;
non coglie i bisogni fisici ed emotivi della persona con cui è in intimità;
ha bisogno di controllare e dominare;
preferisce rapporti senza coinvolgimento emotivo;
è molto attento al proprio aspetto;
si sente superiore agli altri, anche nelle prestazioni.
Il fascino dell'inizio
All'inizio è quasi sempre una persona attraente, non solo fisicamente. Sembra sicuro di sé, interessato, deciso. Conosce bene l'arte della seduzione e mostra molti lati positivi. Esercita un'attrazione particolare su chi ha una bassa autostima o una personalità dipendente, perché sembra offrire la conferma che manca.
Per qualche tempo la relazione appare bella, intensa, quasi perfetta. Poi ci si accorge che dietro la passione c'è poco altro. I rapporti avvengono quando e come vuole lui, senza attenzione a come sta l'altro. Il sesso non è il preludio di un legame più profondo, resta fine a sé stesso. Chi è coinvolto si sente usato, a volte umiliato, e spesso si rimprovera di non aver capito prima.
Quando si prova a parlarne
Esprimere il proprio disagio a un narcisista sessuale serve a poco. Manca la capacità di guardarsi dentro, e ammettere un problema vorrebbe dire riconoscere di non essere eccezionale. La colpa viene spostata sull'altro. Le risposte tipiche suonano più o meno così: "sei troppo esigente", "prima non ti è mai importato, perché adesso sì?", "i miei ex dicevano che ero il migliore", "se non provi piacere è un problema tuo".
Il sesso può diventare anche un'arma. Il rifiuto di avere rapporti, o la pretesa di averli solo alle sue condizioni, diventa un modo per punire il partner per una colpa vera o presunta. Questo è particolarmente rischioso quando la relazione è già sbilanciata, con uno che domina e l'altro che si sottomette. Nello stesso tempo il narcisista evita di costruire un legame emotivo solido, così da non soffrire se la storia finisce. Il risultato è una relazione che si regge quasi solo sul sesso.
Uomini e donne
Anche qui ci sono tratti comuni e qualche differenza. Entrambi hanno bisogno di essere adulati, e il loro interesse per il partner cresce o cala in base a quanto si sentono ammirati. Entrambi usano l'astinenza come punizione. Gli studi trovano però punteggi più alti negli uomini, e nella clinica è più frequente che sia l'uomo a mostrarsi indifferente al piacere della partner e a trattarla come uno strumento.
Che cosa fare
Raramente un narcisista sessuale cambia perché il partner glielo chiede. Il lavoro utile, di solito, è su chi ci sta accanto: capire perché quel tipo di fascino ha fatto presa, recuperare il diritto di dire di no, smettere di misurare il proprio valore attraverso il desiderio dell'altro. Se nella relazione compaiono pressioni o coercizioni sul piano sessuale, è bene parlarne con un professionista o rivolgersi a un centro antiviolenza.
