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La controdipendenza: la paura dell'intimità

Si scrive molto di dipendenza affettiva e codipendenza, molto meno del loro opposto, la controdipendenza. Il controdipendente ha il terrore di dipendere o di avere bisogno di qualcuno. Alla base c'è l'incapacità di fidarsi. Parte dalla convinzione di non avere bisogno di nessuno.


Come si riconosce

Ha molti amici e conoscenti, ma pochi legami profondi e duraturi. Nelle relazioni non è del tutto autentico, perché non riesce a rivelarsi. Sembra capace di avvicinarsi, poi alza un muro. Nelle relazioni troppo intime si sente in trappola, soffocato. Senza preavviso allontana le persone o diventa freddo. Teme l'abbandono e il rifiuto, e per difendersi chiude per primo. Passa da una storia breve all'altra prima che diventino serie. Evita di raccontare di sé e del proprio passato. È sempre indaffarato, lavora troppo, ha mille hobby. Si spaventa quando sente che un legame si sta approfondendo. Preferisce relazioni sessuali che non richiedano tenerezza. Non chiede aiuto per paura di dipendere.

Evita l'intimità anche nella comunicazione: si allontana per non litigare, oppure afferma rigidamente di avere ragione, così non c'è spazio per il confronto. Cerca conferme alla sua idea che gli altri non abbiano buone intenzioni.


Da dove nasce

Spesso nell'infanzia ha imparato che fidarsi o avere bisogno degli altri è pericoloso. È stato lasciato solo, ha perso un familiare, ha subito un abuso o un trauma. I suoi genitori non erano sensibili ai suoi bisogni, non lo rassicuravano quando aveva paura, erano emotivamente indisponibili o inaffidabili. Magari è stato spinto all'indipendenza troppo presto. Ha sviluppato un attaccamento evitante: ha imparato a non contare sui genitori quando stava male.

È diventato un adulto che si prende cura di sé senza l'aiuto di nessuno, ma che si sente segretamente molto solo. È ipersensibile alle critiche, esigente con sé, non ammette errori, fatica a rilassarsi e prova vergogna quando sente il bisogno di aiuto, perché considera la vulnerabilità un difetto. Questo stato emotivo nascosto può scivolare verso l'ansia e la depressione. L'autostima è spesso bassa, anche se in alcuni casi si costruisce un sé grandioso. Desidera profondamente abbassare la guardia, fidarsi, amare, ma si difende con la convinzione di non avere bisogno degli altri, o che gli altri non siano abbastanza per lui.

Anche per il controdipendente la direzione è l'interdipendenza: imparare a prendersi cura di sé restando connessi agli altri, e affidarsi a loro per alcune cose. Non dipendere per bisogno, non rifiutare di dipendere per paura, ma condividere la vita.