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Amare un narcisista: 5 segnali per riconoscerlo

Il narcisista è una persona che manca di empatia. Non tanto nel senso che non capisce le emozioni degli altri: spesso le capisce benissimo, e sa anche usarle a proprio vantaggio. Quello che gli manca è la capacità di sentirle, di esserne toccato, di lasciare che il dolore o il bisogno dell'altro contino qualcosa per lui. Tutta la sua attenzione è concentrata sui propri pensieri, bisogni, convinzioni, dolori e desideri. Il mondo, per lui, è fatto "a sua immagine", e tutto gli è dovuto.

Le origini di questo modo di essere sono complesse. In alcuni casi il bambino è stato trattato come unico e speciale, ammirato più che amato, e ha imparato che il suo valore dipendeva dall'essere superiore agli altri. In altri casi è cresciuto con genitori freddi o distanti, e la grandiosità è diventata una corazza per non sentire il vuoto. Spesso le due cose convivono.


Narcisista o semplicemente egocentrico?

È importante distinguere il narcisista vero e proprio da chi può sembrarlo perché si mostra egoista o poco coinvolto emotivamente nella coppia.

La persona egocentrica, a differenza del narcisista, sa entrare in contatto con i vissuti degli altri, comprenderne i bisogni e il dolore. Semplicemente spesso non lo fa, perché non si prende il tempo di spostare l'attenzione su chi le sta accanto: è assorbita dai propri impegni, ma di base ha gli strumenti per mettersi nei panni altrui. E quando glielo si fa notare, può cambiare.

Il narcisista no. Non si tratta solo di una questione di volontà: per lui un mondo che non sia centrato su di sé semplicemente non esiste. Non si pone il problema di che cosa possano volere o sentire gli altri, se non quando questo gli serve.

Un'avvertenza: oggi la parola "narcisista" si usa molto, a volte troppo. Il disturbo narcisistico di personalità può essere diagnosticato solo da un professionista. Più che cercare un'etichetta per il partner, conviene chiedersi come ci si sente nella relazione: rispettati, visti, al sicuro? Oppure confusi, svalutati, sempre in difetto?


La bella scatola vuota

Nonostante sia freddo e indifferente verso gli altri, il narcisista risulta spesso attraente, affascinante, di successo. Sa attirare l'attenzione. Si potrebbe paragonare a una bella scatola con una confezione regalo ricca e vistosa, ma vuota dentro. Si presenta bene, è amichevole, divertente, al punto che amici e colleghi non sospettano nulla di quello che c'è dietro la maschera.

Per questo molte persone cadono vittima del suo fascino. Solo con il tempo, all'interno di una relazione lunga, ci si rende conto di chi è davvero.


Cinque segnali per riconoscerlo

1. Sembra di avere a che fare con due persone diverse. Si mostra dolce, divertente, fa sentire il partner amato, ma allo stesso tempo lo lascia isolato e solo. Il passaggio da un lato all'altro della sua personalità è così netto che sembrano due persone distinte. Giura di amare il partner, ma quando questi deve affrontare un intervento chirurgico non si presenta a offrirgli aiuto. A volte è romantico, altre volte crudele o insensibile, per esempio davanti a un lutto o a un evento traumatico. Man mano che la relazione va avanti, la distanza tra questi due volti diventa sempre più evidente. Da corteggiatore si trasforma in persecutore, e in fretta.

2. Le sue parole non corrispondono ai fatti. Il suo comportamento contraddittorio confonde. Davanti a un parente o a un amico in difficoltà fa discorsi che sembrano pieni di interesse, ma non offre alcun sostegno concreto né una vicinanza reale. Non va a vedere come sta un genitore malato, non chiama l'amico che ha perso il lavoro. Se mostra interesse, spesso è perché il partner lo ha spinto a farlo: non è un gesto sentito, perché gli manca l'empatia che lo porterebbe a farlo spontaneamente.

3. Ti fa perdere l'equilibrio, ti fa sentire "pazzo". Sostiene che i suoi comportamenti sono normali e che la rabbia del partner è immotivata. Torna a casa nel cuore della notte senza avvisare, e alla fine è il partner preoccupato a sentirsi in torto. È un abile manipolatore, capace di ribaltare le situazioni a proprio vantaggio: accusa il partner di essere responsabile dei suoi comportamenti, della sua freddezza e dei problemi di coppia.

4. Non sa negoziare. È abituato a prevaricare per vincere e ottenere ciò che vuole, ad avere il controllo della situazione. Ignora i bisogni, le ragioni e le cose importanti per il partner. Non prova nemmeno a cercare un punto d'incontro che tenga conto di entrambi: fa a modo suo, secondo le sue esigenze e le sue priorità.

5. Si sente al di sopra delle regole. Non riconosce le regole sociali né i confini tra sé e gli altri. Non gli importa dell'opinione della gente, perché è profondamente convinto di avere sempre ragione, e prova quasi orgoglio nel prevaricare. Parcheggia nei posti per disabili, guida a velocità folle, tratta male un cameriere senza pensarci due volte.


Perché è così difficile lasciarlo

Quando questi comportamenti vengono alla luce, chi si è innamorato di un narcisista spesso non riesce a sciogliere il legame. Da un lato c'è il ricordo dell'amore idilliaco dei primi tempi, a cui è difficile rinunciare, e la speranza che quella intesa possa tornare. Dall'altro, le continue svalutazioni e manipolazioni minano la fiducia in sé stessi, fino a far dubitare del proprio giudizio.

Il narcisista tende ad attrarre persone generose, empatiche, abituate a mettere i bisogni degli altri prima dei propri. Chi ha già una tendenza a dipendere dall'altro può fare ancora più fatica a staccarsi, soprattutto quando la manipolazione è diventata parte della relazione. Non è una colpa: è proprio la capacità di amare e di prendersi cura che il narcisista sfrutta.

Se vi riconoscete in queste righe, parlarne con una persona di fiducia o con uno psicologo può aiutare a rimettere ordine, a ritrovare il proprio punto di vista e a capire quale strada prendere. Se nella relazione ci sono minacce, violenza o paura per la propria sicurezza, il 1522 è gratuito e attivo 24 ore su 24.