L’Intorpidimento emotivo (freezing)

I disagi psicologici comunemente vengono manifestati emotivamente attraverso la tristezza, la rabbia, la depressione, l’ansia, le crisi di pianto tuttavia per alcune persone rivelate i propri sentimenti non è solo difficile ma impossibile a causa di un  intorpidimento emotivo (freezing).

L'intorpidimento è un blocco emotivo, una inibizione, che impedisce il diritto di sentire e manifestare le proprie emozioni. E’ il risultato di una dissociazione tra la situazione vissuta e le sensazioni che essa suscita. 

Accade ad esempio, quando qualcuno muore e si rimane emotivamente insensibili, incapaci di piangere o quando in occasioni felici non si riesce a sorridere e gioire. Ciò non significa essere “senza cuore”.

I sintomi dell'intorpidimento emotivo sono:

 

  1. De-personalizzazione: una sensazione di distacco mentale dalla situazione che si sta vivendo. Ci si può sentire distaccati dal proprio corpo, come se si stesse fluttuando sopra di esso, si potesse guardarlo da fuori.
  2. Assenza di partecipazione: si guardano gli altri mentre fanno le cose senza riuscire a parteciparvi. Gli hobby e gli interessi vengono abbandonati. Manca il desiderio perciò che prima destava interesse e piacere. 
  3. Esistenza piatta: vivere una vita fatta di routine in cui le cose sono sempre uguali senza fare progetti, senza spazio per le novità o i cambi di programma. La persona ogni giorno fa sempre le stesse cose, momento per momento, senza scostamenti emotivi né positivi né negativi.
  4. Incapacità a provare emozioni: la persona è insensibile alle emozioni e non è in grado di amare, odiare, arrabbiarsi, rattristarsi.
  5. Sensazione di vuoto interiore: alcune persone diventano così insensibili da venire assorbite da una sorta di nebbia emotiva. 

 

Come per la maggior parte dei disagi psicologici non vi è una unica causa ad indurre l’intorpidimento emotivo. È importante individuare le cause di tale distacco per poter superare questa problematica; alcune di esse sono:

 

  • Trauma infantile: è il motivo più comune per cui le persone sperimentano intorpidimento emotivo. L’abuso sessuale infantile può aver indotto il fenomeno dissociativo al momento del trauma come meccanismo di difesa dal dolore. Ecco che l’adulto in situazioni di intimità può incorrere automaticamente alla dissociazione emotiva (freezing). L'abuso fisico, verbale, mentale e in special modo quello emotivo possono portare a deficit emotivi come l'intorpidimento. Il fenomeno dissociativo può essere così profondo da indurre amnesia rispetto all'evento traumatico ed impedirne il recupero spontaneo dalla memoria.
  • Uso di sostanze psicotrope: le droghe e l’alcol hanno la capacità di agire sui processi psichici, alterare l'attività mentale, le percezioni sensoriali, produrre disinibizione ma anche in intorpidimento. 
  • Farmaci: alterano i processi di pensiero, modulano emozioni, sensazioni fisiche ed il comportamento. Basti pensare all’uso degli ansiolitici per controllare gli stati ansiosi e gli attacchi di panico, gli antidepressivi per regolare la depressione e gli stati maniacali del disturbo bipolare o ridurre i sintomi debilitanti della fibromialgia. Gli psicofarmaci permettono di controllare sintomi psichici invalidanti e nel farlo possono temporaneamente alterare la capacità di provare certe emozioni come tristezza, gioia e rabbia.
  • Disagi psichici: sia ereditari sia in risposta al tentativo di adattarsi alle difficoltà della vita come ad esempio il disturbo da stress post-traumatico che si manifesta dopo un trauma (incidente, rapina, attentato) può causare congelamento emozionale.
  • Lutto: perdere una persona cara, specialmente se si tratta di una madre, un padre o un fratello, un coniuge, può essere così devastante da causare molti sentimenti diversi e anche l'incapacità di provare qualsiasi sentimento. L’intorpidimento emotivo di fronte alla morte di una persona importante può stimolare il processo di negazione dell’evento. Non è infrequente vedere persone incapaci di piangere ad un funerale ma anche in preda alle risa; ciò riflette una comprensibile incapacità ad accettare quella dolorosa realtà.
  • Eccessiva razionalità: alcune persone sono crescite semplicemente cercando di evitare le emozioni prediligendo logica e razionalità. Non sanno riconoscere le diverse sfumature di ciò che sentono, dare loro un nome, manifestare i propri vissuti apertamente. 

 

Come superare l'intorpidimento emotivo?

La psicoterapia può aiutare la persona emozionalmente congelata a riconoscere che il distacco e l’evitamento emozionale sono meccanismi difensivi. Riconoscere che la mancanza di emozioni non è naturale è il primo passo da affrontare.

La psicoterapia ha lo scopo di fare affiorare i sentimenti, anche quelli negativi, in modo che il paziente possa elaborarli in modo sano, nominarli in modo appropriato, esprimerli in un contesto protetto ed in una relazione calda, rassicurante e contenitiva. L’ascolto di se, l’introspezione, la verbalizzazione e la condivisione (abc emozionale) sono un’occasione per imparare ad accogliere e gestire le emozioni senza necessariamente sentirsi minacciati e doverle quindi respingerle o negarle. 

 

Un passo ulteriore nel processo di guarigione è il lavoro sull'origine del problema. Qui la psicoterapia ipnotica è essenziale; attraverso la regressione si può operare una ristrutturazione dell'evento originario, si possono affrontare quelle scomode reazioni rimosse avvicinandole in modo "sicuro" per creare una riposta alternativa e più adeguata all'attuale congelamento difensivo.

Oltre a ciò si può anche affrontare l’intorpidimento da soli, far emergere le proprie emozioni in modo naturale attraverso tecniche espressive come la narrazione di se attraverso la scrittura, la pittura, il disegno, il teatro, i giochi di ruolo.

I pittori realizzano bellissime opere d'arte esprimendo il proprio mondo interiore senza l’uso della parola così che si possano rivelare agli altri ed allo stesso tempo sentirsi al sicuro. 

 

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Autore: Dott. Maurizio Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta. © Riproduzione vietata.