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Le Spinte del Genitore interiore

Sei una di quelle persone che sente il bisogno di fare tutto in fretta? Corri qua e là, parli velocemente e mangi velocemente? O forse sei una persona che ha bisogno che tutto sia perfetto e che non si accontenta e vuole che le cose siano fatte bene? In Analisi Transazionale chiamiamo questi aspetti della personalità "spinte".

Si tratta di messaggi interiorizzati nello io-genitore, quella parte delle della personalità che contiene le regole ed i valori che ci guidano. Li abbiamo imparati dalle nostre figure genitoriali ed educative come modi per sentirci ok e per evitare di senti il disagio provocato dai divieti del Io-Bambino (leggi qui l'articolo sulle ingiunzioni) per questo possono anche essere chiamati “contro-ingiunzioni”. Le spinte sono atteggiamenti atteggiamenti che abbiamo programmato lungo il nostro sviluppo e che ci fanno sentire bene, un essere ok condizionato ovvero a patto che si agisca in un certo modo. Tuttavia sebbene abbiano la loro utilità quando non possono essere soddisfatti ci possiamo sentire stressati ed in ansia.

Vediamo le spinte più comuni sono 5, vediamole nel dettaglio: 

 

1. Sii forte: comune per gli uomini, ma può appartenere anche alle donne. Chi ha interiorizzato questa spinta evita di mostrare le proprie emozioni per resistere, andare avanti. Sebbene utile di forte a crisi e momenti difficili impedisce alla persona di contattare i propri sentimenti e a fronte di situazioni molto stressanti indurre a sviluppare malattie psicosomatiche o psicologiche come la depressione. Ad esempio una persona può aver interiorizzato il divieto “non sentire (le tue emozioni)” e per tenerlo a bada seguire la spinta “sii forte”.

2. Spicciati: è la spinta che porta chi l’ha interiorizzata a fare tutto molto velocemente impedendole di rilassarsi. E’ tipico di chi mangia e parla velocemente senza darsi il tempo di godersi ciò che si sta facendo. Questa spinta rende la persona incapace di stare ferma. 

3. Sforzati (impegnati): è la spinta di chi si impegna facendo diversi tentativi senza però riuscire a portare a termine un compito. La persona sotto questa spinta si annoia e si arrende prima di completare qualcosa. Ciò lo fa sentire frustrato e fallito.

4. Sii perfetto: è la spinta di chi si sforza di curare i dettagli, non si accontenta finché le cose non sono fatte bene, correttamente. Fare qualcosa alla perfezione permette di tenere a bada l’ansia al costo di spendere molto tempo ed energie.

5. Compiaci (fallo per me): è la spinta interiorizzata da chi vuole accontentare gli altri. Facendo ciò hanno l’aspettativa recondita di essere visti e ben voluti. Si tratta di una persona che fatica a mettersi al primo posto perché ritiene che gli altri abbiano la priorità. Si prende cura degli altri e dei loro bisogni ma può provare rabbia e risentimento quando non è corrisposta con altrettante attenzioni.

 

In genere ogni persona è soggetta ad almeno una spinta e qualora la si abbandoni si si sente a disagio, non ok. Essere consapevoli del nostro contento psichico ci permette di abbandonare le spinte dannose. L’antidoto per le spinte sono i permessi. Il permessi ci consentono di sentirci ok indipendentemente da come pensiamo, sentiamo o ci comportiamo.

Di seguito propongo un antidoto/permesso per ciascuna delle 5 spinte:

 

1. Sii forte: il permesso è “prenditi il tuo tempo”. Rappresenta un invito a rallentare e dedicarsi del tempo per godersi le cose. Questo permesso può essere applicato a molteplici situazioni di vita. Ade esempio alla guida per la propria sicurezza, nel mangiare per facilitare la digestione e per la perdita di peso ascolano la sensazione di pienezza talvolta ignorata. 

2. Spicciati: il premesso è “sii aperto ed esprimi i tuoi desideri". Rappresenta un invito a entrare in contatto con se stessi, a condividere i propri sentimenti con gli altri anziché censurarli. Chi vive sotto scacco di tale ingiunzione è una persona autonoma che fa scelte razionali tenendo poco in considerazione i propri desideri. Questo antidoto permette di iniziare a chiedere ciò che desidera alle altre persone, a connettersi con gli altri più facilmente.

3. Sforzati (impegnati): il permesso è “puoi farlo”. Rappresenta un invito a fare le cose, ad avere fiducia in se. Questo antidoto è un un incoraggiamento a riuscirci, a sperimentare il successo anziché mollare alla prima difficoltà per rimanere perennemente insoddisfatti e frustrati.

4. Sii perfetto: il permesso è “sei abbastanza bravo cosi come sei”. Rappresenta un invito a ridurre l'autocritica e fare le cose nella giusta misura, in modo sufficientemente buono per risparmiare un'enorme quantità tempo, energia e inutile stress. Ci sono molte cose che non richiedono necessariamente di essere fare alla perfezione ed altre che possono addirittura non essere fatte, tralasciate per dedicarsi del tempo per attività piacevoli ed appaganti.

5. Compiaci (fallo per me): il permesso è “tu sei importante, fallo per te”. Rappresenta un invito a tenere conto di se, dei propri bisogno e desideri. Mettere se stessi ed i propri bisogni al pari di quelli degli atri, non dopo. Ciò implica l’imparare a chiedere, a rendersi visibili, per evitare il dispiacere di non sentisi considerati a meno che non ci si faccia in 4 per gli altri.

 

Qual è il tuo comportamento spinta? E quale permesso ti puoi dare? Come fare per rispettarlo e farlo diventare una sana abitudine?

Il primo passo è sviluppare la consapevolezza di se circa i propri atteggiamenti soprattutto se causano qualche problema. Una volta che siamo consapevoli delle spinte interiorizzate che guidano i nostri comportamenti possiamo smettere di agire nel modo abituale. Andando contro comportamenti appreso nell’infanzia, quelli che ci facevano sentire al sicuro, è piuttosto probabile che si dovrà fare i conti con l’ansia. È importante rendersi conto però l’ansia è ha lo scopo di bloccare il cambiamento ma che questa sensazione andrà via con il tempo. I sentimenti non sono mai permanenti. Sfidando ed imparando a superare la spinta creiamo nuovi percorsi neurali nel nostro cervello. Più lo facciamo, più diventa facile. Lavorare con uno Psicoterapeuta Analista Transazionale permette di identificare divieti e spinte sedimentati nella nostra struttura di personalità (ingiunzioni e contro-ingiunzioni) e sull’origine di tali messaggi. 

Alcuni comportamenti possono essere più difficili da sfidare ma ogni essere umano è intelligente ed ha in se la possibilità e le risorse per ottenere il cambiamento.


Autore: Dott. Maurizio Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta, Analista Transazionale.

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