Uomini che tradiscono: le ragioni dell'infedeltà
L’infedeltà maschile è un tema che attraversa culture, epoche e contesti sociali, suscitando interrogativi profondi e spesso dolorosi. Perché un uomo tradisce? È davvero solo una questione di desiderio sessuale o ci sono motivazioni più profonde, spesso inconsapevoli, che guidano questo comportamento? In qualità di psicologi, è nostro compito andare oltre la superficie e indagare le dinamiche interiori che possono condurre un individuo a infrangere il patto di fedeltà.
Il bisogno di conferma dell’ego: una delle motivazioni più frequenti alla base del tradimento maschile è il bisogno di confermare il proprio valore personale. In particolare, uomini con una struttura narcisistica fragile possono cercare costantemente conferme esterne per sentirsi desiderabili, virili, importanti. Quando la relazione stabile perde la sua carica di novità o quando la quotidianità spegne l’entusiasmo iniziale, l’attenzione di una nuova persona può diventare una sorta di "Ricarica dell'ego". Questo bisogno si acuisce nei momenti di crisi personale - come l'invecchiamento, la perdita di status o le difficoltà lavorative - in cui il tradimento assume la funzione di anestetico per l'insicurezza.
La paura dell'intimità emotiva: contrariamente a quanto si possa pensare, non tutti i tradimenti sono il frutto di un desiderio di evasione o di conquista. In alcuni casi, l'infedeltà si manifesta proprio quando la relazione diventa più profonda e intima. Per alcuni uomini, l'intimità emotiva può attivare paure inconsce legate alla vulnerabilità, alla dipendenza o al timore dell'abbandono. In questi casi, il tradimento diventa un meccanismo di difesa: una fuga da un legame che, pur essendo significativo, viene percepito come minaccioso per l'identità o la libertà personale.
Insoddisfazione relazionale (non solo sessuale): sebbene la sfera sessuale sia spesso coinvolta, l'infedeltà è raramente solo una questione di desiderio fisico. Più spesso, essa riflette un disagio relazionale più ampio: mancanza di comunicazione, assenza di riconoscimento, perdita di complicità quando un uomo non si sente più visto o valorizzato all'interno della coppia, può cercare altrove ciò che percepisce come mancante. Il tradimento, in questo senso, diventa un tentativo - seppur disfunzionale - di colmare un vuoto emotivo, di ritrovare una connessione, di sentirsi nuovamente "vivo".
Modelli appresi e storie familiari: l'esperienze infantili e modelli relazionali appresi giocano un ruolo cruciale nella costruzione dell'identità affettiva. Se un uomo è cresciuto in un contesto familiare in cui il tradimento era presente, normalizzato o addirittura giustificato, e più probabile che riproduca questi schemi. Anche in assenza di consapevolezza, i "copioni relazionali" appresi nell'infanzia possono influenzare profondamente le scelte affettive adulte. In questi casi, il tradimento può essere la ripetizione di dinamiche antiche, non ancora elaborate o superate.
Impulsività e difficoltà nella regolazione emotiva: alcuni tradimenti avvengono in modo impulsivo, senza una pianificazione consapevole. In questi casi, l'uomo può avere difficoltà nella gestione delle emozioni, una bassa tolleranza alla frustrazione o una tendenza alla ricerca di gratificazioni immediate. Il tradimento diventa allora una risposta rapida a uno stato emotivo spiacevole: noia, rabbia, insoddisfazione, solitudine. Dopo l'atto, spesso emergono senso di colpa e confusione, ma senza un lavoro interiore, il ciclo può ripetersi.
Crisi di identità e transizioni di vita: infine, non possiamo trascurare l'impatto delle transizioni di vita sull'identità maschile. Eventi come la nascita di un figlio, un cambiamento lavorativo, l'invecchiamento o un lutto possono mettere in discussione il senso di sé. In questi momenti, il tradimento può rappresentare un tentativo di riaffermare un'immagine idealizzata di sé, di recuperare un senso di potere, di libertà o desiderabilità.è una risposta disfunzionale a una crisi esistenziale, un modo per anestetizzare il disagio e ritrovare un senso di controllo.
Comprendere le ragioni psicologiche che possono condurre un uomo al tradimento non significa giustificargli infedeltà, ma riconoscere che dietro ogni comportamento c'è una storia, spesso fatta di ferite, bisogni non riconosciuti e dinamiche inconsapevoli. Per molte coppie, affrontare il tradimento può diventare un'occasione dolorosa ma trasformativa, capaci di aprire spazi di dialogo, consapevolezza e, talvolta, di rinascita. Per l'individuo, un invito a guardarsi dentro, a interrogarsi sulle proprie fragilità e intraprendono un percorso di crescita personale.
Dr. Maurizio Sgambati
Psicologo a Pordenone


