Dominio Narcisistico nella coppia: dinamiche di prevaricazione, sottomissione e rottura dell’equilibrio violento

Dominio Narcisistico nella coppia: dinamiche di prevaricazione, sottomissione e rottura dell’equilibrio violento
  • Dr. Maurizio Sgambati
  • 04/02/2026
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Le dinamiche di prevaricazione nella coppia non nascono dal nulla. Si sviluppano nel tempo, spesso in modo graduale, attraverso l'intreccio di fattori psicologici, culturali e relazionali. Una configurazione particolarmente frequente e quella in cui l'uomo assume un ruolo dominante e la donna un ruolo passivo-remissivo, fino alla sottomissione.questa dinamica può sfociare in svalutazioni, umiliazioni e, nei casi più gravi, violenza fisica.

Il dominio come struttura relazionale: potere e controllo

Molti uomini che esercitano violenza psicologica o fisica agiscono secondo un modello relazionale basato sul potere e controllo, ben descritto dal Duluth Model (Pence e Paymar, 1983). In questo schema, la violenza non è un'esplosione emotiva, ma una strategia per mantenere la relazione in una posizione subordinata. Il bisogno di "mettere la donna al suo posto" - spesso relegandola al ruolo di casalinga, dipendente e non autonoma - risponde a un'insicurezza profonda: l'incapacità di tollerare un rapporto paritetico. Come sottolinea Pierre Bourdieu nel concetto di dominio maschile, la violenza può diventare uno strumento per preservare un ordine simbolico in cui l'uomo si percepisce superiore.

Perché alcune donne accettano svalutazioni e violenza

Le donne che restano in relazione violente non lo fanno per debolezza, ma perché intrappolate in un sistema psicologico o complesso. La teoria dell'apprendimento dell'Impotenza Appresa di Martin Seligman (1975) spiega come, dopo ripetute esperienze di svalutazione e fallimenti indotti, una persona possa convincersi di non avere alternative. A questo si aggiungono:

  • Bassa autostima.
  • Dipendenza affettiva.
  • Modelli interiorizzati di relazione basate sulla sottomissione.
  • Paura dell'abbandono della solitudine.
  • Isolamento sociale e progressivo.

Il comportamento passivo-remissivo diventa così un punto di equilibrio omeostatico, secondo la logica dei sistemi familiari di Murray Bowen: un modo per mantenere la stabilità del sistema, anche a costo della propria integrità.

La rottura dell'equilibrio: quando la donna scopre il proprio valore

Il sistema entra in crisi quando la donna inizia a rafforzare il proprio Sè. Secondo la prospettiva dell'autoefficacia di Albert Bandura, sperimentare competenza in un'area della vita - spesso quella lavorativa - può attivare un processo di empowerment che modifica la percezione di sé. Quando la donna: Trova un lavoro, Riceve riconoscimento sociale, Amplia la rete relazionale, Intraprende un percorso psicologico. Inizia a percepirsi come capace, degna, autonoma. Questo cambiamento rompe l'equilibrio patologico su cui si reggeva la relazione.

La reazione dell'uomo: escalation di violenza

Gli uomini che basano la propria identità sul dominio vivono l'autonomia della partner come una minaccia. La teoria dell'attaccamento disorganizzato (Main and Salomón, 1990) aiuta a comprendere come individui con storie di insicurezza possono reagire con aggressività quando percepiscono perdita di controllo e abbandono. Quando la donna si emancipa: 

  • Aumentano le critiche.
  • Si intensificano le umiliazioni.
  • Si moltiplicano i tentativi di isolamento.
  • La violenza psicologica diventa più esplicita.
  • Possono comparire o peggiorare le percosse. 

È un'escalation coerente con il ciclo della violenza descritto da Lenore Walker (1979): Tensione > esplosione > Luna di miele > nuova tensione.

La minaccia di lasciare la relazione: il momento più pericoloso

La fase più rischiosa è quando la donna comunica l'intenzione di uscire dalla relazione. Secondi i dati clinici e criminologici, il rischio di violenza grave aumenta proprio nel momento in cui la partner tenta di sottrarsi al controllo. La sicurezza la proprietà assoluta; per questo è fondamentale:

  •  non agire da sole.
  • costruire una rete di supporto.
  • rivolgersi a professionisti e centri antiviolenza.
  • pianificare con attenzione ogni passo. 

 

Riconoscere la dinamica per spezzarla

Comprendere queste dinamiche non significa giustificare la violenza, ma dare strumenti per riconoscerla e interromperla. La prevaricazione non è un problema di coppia: è un abuso di potere. E come tale richiede interventi specifici, protezione e supporto. Le donne che riescono a uscire da queste relazioni non stanno "rompendo la famiglia": stanno ricostruendo se stesse.

 


Dr. Maurizio Sgambati

Dr. Maurizio Sgambati
Psicologo a Pordenone

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