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Ansia Vs Panico: come distinguerli?

Breve vademecum per distinguere in modo facile l'ansia dal panico:

 

Ansia: legata ad un pensiero negativo, talvolta anche inconsapevole, che genera uno stato di iper-tono (attivazione fisiologica) con lo scopo di reagire con una riposta di attacco-fuga al pericolo percepito. Non è un’emozione in senso stretto ma un pensiero associato ad una paura ed uno stato di allerta.

E’ legata a preoccupazioni varie, per ciò si usa il termine ansia generalizzata. Ha una durata prolungata ed una intensità bassa o moderata.

 

Fobia: è uno stato d’ansia legato a situazioni o stimoli specifici. Ad esempio dovuta alla paura di ammalarsi (ipocondria) o trovarsi in luoghi affollali, chiusi (agorafobia).

 

Attacco di panico: è una forma d’ansia particolarmente intensa ma di breve durata che può indurre fenomeni di de-personalizzazione (sentirsi fuori dal corpo e col corpo fuori controllo) e/o de-realizzazione (percepire il mondo estraneo). La durata in genere è di 20 minuti al massimo. L’attacco di panico è, come per la fobia, associato a contesti specifici. Spesso si riscontra l’attacco di panico associato ad agorafobia.

 

Il disturbo di panico: è caratterizzato da una serie di attacchi di panico generalizzati per le più diverse situazioni. Si tratta di un attacco che si è “sganciato” dalla situazione originaria e si manifesta in situazioni disparate. Causato alla paura della paura; la paura di sperimentare il panico lo ingenera.

 


Autore: Dott. Maurizio Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta, Analista Transazionale. © Riproduzione vietata. L'articolo non può essere riprodotto o ripubblicato altrove, ne integralmente ne parti di esso, e con nessun mezzo.