Il mio intervento prevede una prima fase di consulenza psicologica (1 o 2 colloqui conoscitivi) per analizzare il problema ed alcuni dei suoi aspetti: origine, evoluzione, fattori di mantenimento, sintomi e risorse disponibili. Il colloquio clinico, assieme ai test, permette di effettuare una prima diagnosi, cogliere i processi psicologici sottesi al disagio, e valutare il tipo di intervento più adeguato per alleviarlo. Successivamente può seguire un sostegno a breve temine o un percorso terapeutico:

 

1. SOSTEGNO PSICOLOGICO: un percorso costituito da un numero limitato di colloqui (max 10). Utile in caso di disagi lievi e circoscritti. Permette di sondare aspettative e bisogni della persona, spiegare e ridimensionare il problema, affiancarla affinché gestisca le sue difficoltà autonomamente grazie alle risorse che già possiede: gestire un conflitto, affrontare una crisi, un cambiamento, una separazione, una perdita, chiarire un dubbio, prendere una decisione.

 

2. PSICOTERAPIA: un percorso a medio-lungo termine (da alcuni mesi a oltre l’anno) per difficoltà più significative. Indicato quando ci si trova a far i conti con un blocco che limita la qualità e le opportunità nella vita o in presenza di comportamenti, emozioni, sintomi, pensieri disfunzionali. Il terapeuta aiuta la persona ad analizzare quanto condivide in seduta offrendo riflessioni, rimandando processi e dinamiche non sempre consce affinché incrementi la conoscenza di se. Guida inoltre verso un cambiamento, concordato, concreto e realistico, negli atteggiamenti osservabili stimolando la ricerca di modalità alternative per affrontare il problema e proponendo talvolta tecniche e strategie. Il mio approccio è duplice:

 

ANALISI TRANSAZIONALE: per rielaborare la storia di vita della persona e le decisioni dell'infanzia (copione) alla base dei suoi attuali modi di rapportarsi a se e agli altri. Rendere l'adulto consapevole dei suoi processi di funzionamento intrapsichico e relazionale fa si che possa decidere quali modalità derivanti dal passato sia utile mantenere e quali modificare.


IPNOSI ERICKSONIANA: per recuperare risorse non disponibili nel normale stato di coscienza. Utile per far emergere nuove soluzioni, depotenziare comportamenti disfunzionali o sanare ferite in sospeso. Quando la mente razionale è sullo sfondo quella inconscia, intuitiva e spontanea, può agevolmente promuovere un cambiamento emotivo, cognitivo e comportamentale.