DecidoFobia: la paura di scegliere...

Ci sono persone che si trovano davvero in difficoltà a fare delle scelte, a prendere delle decisioni. Questo blocco non si verifica soltanto di fronte a decisioni importanti ma anche in situazioni di poco conto come decidere dove andare a cena o tra quale film scegliere al cinema. Ciò che può  di ad una gamma di opzioni è di andare in condizione a causa dell'ansia e quindi di procrastinare sino ad arrivare a non decidere affatto perdendo della occasioni di vita oltre che importanti opportunità. È importante distinguere tra semplice indecisione e la vera e propria decidofobia. Il termine decidofobia è stato coniato da Walter Kaufmann per descrivere la paura paralizzante di prendere decisioni. 

La fobia è, rispetto all’indecisione, caratterizzata da un paura più intensa e spropositata provata in relazione ad un pericolo reale o un oggetto specifico. Nel caso della decidofobia la paura riguarda il prendere decisioni. Seppur in linea generale è naturale di fronte ad una decisione importante avere dei timori, coloro che sono affetti da decidofobia sono così terrorizzati dal assumersi la responsabilità di una scelta da evitare di prendere qualunque decisione. Come per qualunque altra forma di fobia è trattabile. La psicoterapia cognitivo comportamentale propone l’esposizione sistematica e graduale all’oggetto o situazione fobica affinché la persona impara a a familiarizzare con la paura e a contenerla. Le terapie invece analitiche si focalizzando sul comprendere il significato sottostante alla paura: esempio la svalutazione che la persona fa di sé e delle proprie capacità, la paura di non saper gestire le conseguenze che una scelta avrà su se o gli altri, il timore del giudizio, l’incapacità ad autorizzarsi a scegliere ciò che ad una persona porta godimento, la difficoltà ad ascoltare e assecondare i propri bisogni. 

Vediamo quali sono i segni che caratterizzano la decidofobia: tuttavia una diagnosi deve essere sempre effettuata da uno psicoterapeuta o psichiatra d’esperienza.

 

  • Evitamento: le fobie sono caratterizzate da comportamenti evitanti. È possibile che la persona desideri fare una determinata scelta ma si blocchi a causa dell’intensa paura. Nel caso della decidofobia, la paura è così angosciosa che la persona evita di prendere una decisione, di esporre una preferenza. Seppur questa forma di fobia non sia pericolosa tuttavia risulta limitante perché può influenzare le relazioni e il controllo che la persona ha della propria vita.
  • Dipendenza: la persona tende, nell'impossibilità di aggiungere ad una scelta propria, a dipendere dagli altri e a lasciar loro la responsabilità delle scelte. Conduce quindi una vita di cui non è completamente responsabile ne libero. Ciò porta a sviluppare una dipendenza malsana dagli altri. 
  • Delega: pur di non assumersi la responsabilità di effettuare una scelta, per la paura di sbagliare si affida a tarocchi ed astrologia con il rischio di venire manipolato.
  • Ansia: giungere ad una decisione implica spendere un enorme quantitativo di energia psichica e provare ansia intensa. L'ansia quindi si manifesta sotto forma di sintomi fisici legati all'attivazione del sistema nervoso autonomo, alla componente simpatica: vertigini, confusione mentale, tachicardia, tremori, sudorazione. Ciò porta quindi ad un circolo vizioso per cui non decidere lo rilassa e provare a decidere lo agita. Tuttavia è difficile che l’ansia evolva in attacco di panico.
  • Limitazioni di vita: l'indecisione, come nella maggior parte di disturbi psicologici, produce sofferenza, impatta sulla qualità della vita e delle relazioni sociali.

 

 

Dr. Maurizio Sgambati

Psicologo Psicoterapeuta

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