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L'auto-ipnosi per il benessere: un esercizio per l’ansia

Moltissime persone soffrono di disturbi d’ansia, di attacchi di panico, di sintomi fisici dovuti alla tensione ed allo stress, lamentano rimugino mentale continuo e pensieri ossessivi, oltre che paure e fobie di vario genere. Si tratta di molteplici disturbi piuttosto limitanti nel quotidiano.

L'ipnosi è una delle forme più antiche di psicoterapia ma non rappresenta il primo approccio scelto, tra i vari terapeutici esistenti, dalle persone che richiedono un aiuto professionale. Spesso perché possiedono informazioni errate sull’ipnosi e quindi ne hanno timore. In terapia è possibile imparare l’auto-ipnosi, attraverso la guida di una psicoterapeuta ipnoterapeuta, per gestire molti dei disturbi che ho elencato, in particolare quelli legati all’ansia e al panico. 

Esistono alcune meravigliose tecniche ipnotiche che possono essere combinate con immagini guidate, desensibilizzazione sistematica, induzioni positive create ad hoc per la singola persona, personalizzate, per far fronte ad ansia e stress.

Ogni forma di ipnosi, anche quella condotta in terapia da un esperto, è in realtà una forma di auto-ipnosi poiché nessuno può essere costretto ad andare in trance contro la propria volontà o fare ciò che è contrario al proprio sistema di valori. Non c’è alcuna possibilità che una persona possa essere indotta a fare ciò che non vuole poiché anche sotto ipnosi si rimane coscienti e si ha controllo sull’intero processo. Il terapeuta è un facilitatore e non un manipolatore. 

Una volta appreso attraverso la pratica, lo stato di trance può essere appunto gestito dalla persona anche comodamente da casa o ogni volta che ne abbia bisogno per sentisi bene. 

Di solito il fenomeno della trance avviene spontaneamente. Ognuno lo sperimenta quotidianamente senza però rendersene conto: è un fenomeno comune che avviene quando compiamo una azione automatica come ad esempio guidare ed in cui solo in  parte l'attenzione è rivolta a ciò che stiamo facendo; la mente inconscia sa cosa fare e lo fa in modo spontaneo mentre al tempo stesso possiamo pensare o fare altro con la mente conscia.

La trance non è altro che uno stato di rilassamento profondo accompagnato da un’attenzione e una concentrazione focalizzata. In realtà non implica un processo complicato per essere raggiunta, solo molta pratica prima che diventi agilmente gestibile dalla persona ovunque ed in modo profondo rapidamente. 

Il ruolo del terapeuta è insegnare alle persone ad entrare la trance quando lo desiderano, a sviluppate questa capacità naturale, solo per scopi benefici come sposare i pensieri da negativi a positivi e quindi passare da uno stato di ansia e tensione ad uno di rilassamento e benessere. Far si che la mente passi da uno stato mentale e fisiologico negativo e limitante ad un uno più sano e positivo. Chiunque può imparare a rilassarsi usando le tecniche di induzione ipnotica e sperimentare uno stato meraviglioso di relax e di pace.

La mente inconscia è incredibilmente potente; è sempre in gioco sia in stato di veglia che di sonno. Si tratta dunque di imparare a “richiamarla” a noi affinché ci possa essere di aiuto. Possiamo invitare l’inconscio a focalizzarsi su ciò che più ci serve per stare bene, su pensieri e sensazioni piacevoli, oppure lasciare che si diriga in modo automatico su preoccupazioni e pensieri ansiogeni. Possiamo imparare orientare le sue energie, far si che metta a fuoco le risorse interne necessarie a risolvere un problema, che lavori per contenere sintomi, che mantenga viva l’attenzione, la concentrazione e la motivazione in fase di studio, che abbassi la percezione del dolore a fronte di emicrania, fibromialgia…

L’auto-ipnosi chiama in causa la mente subconscia (in cui sono attive le onde alfa cerebrali), un serbatoio di capacità e risorse dove modifiche dei processi di pensiero e fisiologici avvengono più facilmente rispetto a quando la mente è totalmente cosciente e in cui sono più attivi i meccanismi di difesa.

 

Come indurre uno stato auto-ipnotico?

L'auto-ipnosi è spesso paragonata alla meditazione poiché entrambe portano ad un aumento del rilassamento e dell’attenzione e riducono il rimugino mentale. Tuttavia, l’ipnosi oltre a produrre modificazioni a livello del sistema nervoso attraverso le suggestioni positive permette di riprogrammare la mente utilizzando tecniche come immagini guidate, affermazioni, PNL (programmazione neuro-linguistica). Il successo dipende da quanto si è motivati e costanti nella pratica. Si possono usare esercizi audio registrati o a memoria; entrambi i metodi sono validi purché ci si riesca a rilassare e concentrare per lavorare su un obiettivo specifico.

 

Un esercizio di auto-ipnosi:

  1. Scegli una posizione comoda e fai tre respiri lunghi e profondi per concentrarti all’interno di te stesso;
  2. Fissa un punto sulla parete riportandogli occhi sul punto fisso qualora dovessi spostarli. 
  3. Prova a contare da 50 a 1 o finché hai il desiderio di contare. Cerca di tenere gli occhi aperti finché puoi. Anche se senti la necessità di chiuderli continua a mantenere lo sguardo fisso e a contare. Se perdi la voglia di contare, puoi poi chiuderli e rilassarti. Sarai già in uno stato di ipnosi leggero nel momento in cui chiudi gli occhi. 
  4. Prova ad immaginarti in qualche tipo di ambiente che conosci e che ti piace, che ti fa stare bene e ti calma. Puoi immaginarti su una bella spiaggia, seduto su una radura o a camminare nei boschi. Qualunque cosa ti susciti calma andrà bene.
  5. Una volta che ti senti rilassato e calmo puoi ripetere mentalmente a te stesso qualcosa di positivo. Ad esempio: “Sono calmo e rilassato” o “Calma, calma, calma”.
  6. Quando ritieni che l’esperienza che stai facendo sia sufficiente puoi contare da 5 a 1 e riaprire gli occhi. Ti sentirai benissimo.

 

L'unica differenza tra l'ipnosi e l'auto-ipnosi è che con l'ipnosi si "permette" all'ipnotista di indurre lo stato di rilassamento mentre nell’auto-ipnosi il rilassamento lo si produce da soli. L'ipnoterapeuta ovviamente dispone di tecniche e capacità necessarie ad un lavoro mirato e personalizzato in presenza di psicopatologie e problematiche complesse. 

Una volta imparata la tecnica di rilassamento, usando la tua immaginazione non avrai limiti rispetto a ciò che potrai realizzare.

 

Raccomandazioni:

Se si lamentano problematiche importanti o gravi disagi è fondamentale ricorrere all’aiuto di un professionista, psicoterapeuta addestrato all’auto dell’ipnosi per scopi clinici. Chiunque può chiamarsi ipnotizza tuttavia è doverso rivolgersi ad un ipnoterapeuta, che abbia una formazione in medicina o psicoterapia, e abbia ottenuto una certificata valida a seguito di una formazione/master specifico in ipnoterapia. 

 

Dr. Maurizio Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta Pordenone

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