La Sindrome da Relazione Ripetuta

Ci sono persone che hanno relazioni diverse lungo il corso della vita che tuttavia nascono, evolvono e si concludono in modo similare. Mettono in atto uno schema inconscio predefinito, una serie di comportamenti che come esito finale portano a sabotare il rapporto d'amore.

All’inizio il partner viene idealizzato per le caratteristiche che mostra di possedere. In realtà, come dice il detto, non è mai tutto oro quello che luccica. Ogni persona col tempo rivela caratteristiche non sempre gradevoli e pure diversi limiti. Ecco dunque che la persona affetta dalla Sindrome SRR inizia a mettere in campo molte delle sue energie per cambiare, migliorare o salvare il partner dai suoi “difetti” e dalle sue scelte ritenute “sbagliate” o “dannose”. La persona con la “sindrome da ripetizione o relazione fotocopia” sceglie quindi di sacrificarsi per “salvare” il suo partner e trasformarlo a misura delle sue necessità e secondo il suo modello ideale. E’ una persona attratta da partner che sembra non soddisfino mai le sue esigenze emotive, non danno abbastanza attenzioni, sostegno emotivo o non forniscono aiuto pratico. Si incaponisce nel trasformare una persona nel “principe azzurro o principessa”. Solo dopo aver sperimentano molta frustrazione e rabbia, nel tentativo di soddisfare il suo bisogno di rapporto perfetto col partner ideale, arriva alla consapevolezza di aver investito del tempo con una persona inadatta. 

In tal modo chi è affetto da SRR sperimenta nel presente, attraverso un rapporto di coppia tossico, vissuti di quando era bambino e veniva maltrattato, rifiutato, trascurato, abusato o abbandono. Come adulto cerca inconsciamente di ricreare e risolvere una relazione tossica della sua infanzia al fine di curare il suo trauma originario, mettere in scena un finale diverso. 

Ci sono diversi fattori che inducono a scegliere un partner disfunzionale o tossico per ripetere una relazione del passato:

 

  • La paura: il trauma sperimentato nel passato rimane inconsciamente impresso nella memoria della persona che impara a non fidasi degli altri, ad avere paura di amare. Risperimenta relazioni che portano a confermare le convinzioni iniziali alla base del suo copione di vita. Paradossalmente ripetere situazioni che si conoscono, dal finale certo, è rassicurate seppur doloroso.
  • Negazione delle emozioni del passato: rabbia, tristezza, dolore e bisogni emotivi non elaborati o repressi contribuiscono a ripetere continuamente un modello relazionale dannoso per tutta la vita;
  • Scelte impulsive: iniziare repentinamente una relazione senza conoscere gradualmente un partner e valutare se è adatto o sufficientemente sano porta più facilmente ad insature una relazione tossica;
  • Credenze errate: alcune persone ricercano erroneamente un partner ideale, di fantasia, più che fare i conti con una figura reale.

 

Per uscire da questa sindrome il passo importante è valutare se ci sono elementi, modalità o situazioni ricorrenti nelle proprie relazioni affettive. Riconoscere quando si vive un rapporto con la pretesa di cambiare o salvare il partner ed al tempo stesso, non riuscendoci, si sperimenta un senso di impotenza, frustrazione o insoddisfazione.  

Quando si riconosce ciò è utile imparare a sviluppare una relazione d'amore sana basata sull’accettazione dell’altro per quello che è, per le sue qualità intrinseche, oppure lasciar andare. In questo secondo caso, darsi del tempo per lavorare sul consapevolezza di se prima di iniziare un nuovo rapporto permetterà di evitare di ripercorrere inconsciamente le medesime tappe nelle relazioni future.

 

 

Dr. Maurizio Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta Pordenone

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