Il disturbo Schizotipico

La persona con disturbo schizotipico di personalità è caratterizzata da una grande difficoltà e disagio a stabilire e mantenere rapporti stretti con le altre persone. I suoi ragionamenti sono condizionati da distorsioni cognitive o percettive ed eccentricità nel comportamento. Ha idee di riferimento ed effettua interpretazioni errate della realtà. Deduce significati particolari ed insoliti da eventi casuali e minori. Può essere particolarmente superstizioso o preoccupato di fenomeni paranormali.

Si tratta di disturbo di personalità caratterizzato da modalità durature, non transitorie, di esperienza interiore e di comportamento che si discostano di gran lunga dalla norma e che influenzano il funzionamento cognitivo, quello relazionale ed il controllo degli impulsi. Tale funzionamento atipico, inflessibile e pervasivo comporta per la persona un disagio significativo a livello sociale, lavorativo e in tutte le aree di vita. L’insorgenza del disturbo schizotipico può essere fatta risalire alla prima età adulta o l’adolescenza.

I sintomi sono:

 

  • Idee di riferimento, non deliri;
  • Credenze strane o pensiero magico che influenza il comportamento ed è in contrasto con le norme subculturali (ad esempio, superstizione, credere nella chiaroveggenza, telepatia, o il "sesto senso", fantasie e pensieri bizzarri;
  • Esperienze percettive inusuali, illusioni corporee;
  • Pensiero e linguaggio strani (ad esempio, vago, circostanziato, metaforico, iperelaborato o stereotipato);
  • Sospettosità o ideazione paranoide;
  • Affettività inappropriata o coartata;
  • Aspetto e comportamenti strani ed eccentrici;
  • Mancanza di amici intimi o confidenti;
  • Ansia sociale eccessiva che non diminuisce con la familiarità e che tende ad essere associata con preoccupazioni paranoidi piuttosto che al giudizio negativo di sé.

 

 

Il disturbo schizotipico di personalità è difficilmente diagnosticato durante l'infanzia o l’adolescenza poiché, essendo la personalità in fase di sviluppo, vi possono essere molteplici cambiamenti E’ presente in circa il 3,9 per cento della popolazione generale.

 

Qual è la differenza tra disturbo schizoide e schizotipico?

La differenza tra questi due disturbi di personalità sta nella capacità di relazionarsi agli altri. Lo schizoide non desidera stabilire relazioni con gli altri ed ha un'intrinseca difficoltà nel farlo quando il contesto sociale o lavorativo lo richiede. E' indifferente alle opportunità di stabilire o meno relazioni strette e non trarre molta soddisfazione dal far parte di una famiglia o di un altro gruppo sociale. Le persone vengono considerate come intrusive e poco gratificanti e le relazioni come instabili e indesiderabili. Lo schizotipico al contrario desidera stabilire relazioni interpersonali ma è fortemente inibito nell'attivarsi per ricercarle. Si inserisce in gruppi di persone che manifestano comportamenti bizzarri ed eccentrici. A causa della sua stranezza nel comportamento, dello stile di pensiero magico oltre che per le sue difficoltà relazionali spesso viene emarginato e tende ad isolarsi.

 

 

Dr. Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta Pordenone

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