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Mindfulness: che cosa è?

La parola inglese Mindfulness significa consapevolezza, o presenza mentale, e corrisponde alla capacità umana di stare mentalmente nel presente. Senza consapevolezza nel qui-ed-ora sarebbe impossibile osservare e riconoscere l'esperienza del nostro vivere nel mondo. Tuttavia, anche se abbiamo un controllo cosciente della nostra attenzione spesso accade che veniamo distratti da pensieri relativi al nostro passato o alle aspettative e paure circa il futuro. Esistono diverse metodiche utili a stimolare il contatto e la conoscenza profonda di sè attraverso il rilassamento guidato: il training autogeno di Schultz, l'Ipnosi di Erikcson, la Bioenergetica di Lowen e Reich, Il Rilassamento Progressivo di Jacobson. La mindfulness di Jon Kabat-Zinn è una tecnica di meditazione consapevole che deriva dal buddismo introdotta circa 30 anni fa in campo medico e psicologico per ridurre i sintomi fisici e psichici, il dolore cronico ed altri sintomi associati allo stress.

 

Vivere in mondo Mindfulness o consapevole significa riuscire a riconoscere ciò che sta accadendo attorno e dentro di noi, accettare attivamente il flusso delle nostre esperienze mentre si stanno presentando a noi momento per momento. Quindi, anche quando stiamo sperimentando qualcosa di spiacevole ed inevitabile implica rimanere in contatto con l’esperienza di dolore per circoscriverla alla situazione in essere senza aggiungere ulteriore sofferenza legata ad eventi del passato o proiezioni fantasmatiche sul futuro. Implica prestare attenzione al momento presente in modo intenzionale con consapevolezza, interesse, curiosità ed accettazione senza giudizio.

Questo approccio consapevole alla vita ed all’esperienza interiore ed esteriore ci permette di imparare a interagire direttamente con ciò che sta accadendo nella nostra vita nel qui ed ora. Rappresenta un modo di fare i conti con la nostra realtà, con il nostro sforzo, il dolore, la malattia, la  perdita e con le sfide della vita in modo cosciente. Al contrario vivere senza prestare attenzione al momento attuale, ma preoccupati con ciò che ci è accaduto in passato o per ciò che accadrà, è sinonimo di disagio, difficoltà di adattamento, isolamento, reazioni automatiche poco in linea con le situazioni del presente. 

Vivere in modo consapevole ci permette di ritrovare e mantenere il nostro equilibrio interiore, affrontare gli aspetti della persona: corpo, mente e emozioni.

La tecniche mindfulness vengono integrate negli interventi psicologici e nei percorsi di psicoterapia per aumentare la consapevolezza di se attraverso l’osservazione dei movimento della mente, delle emozioni e delle sensazioni. Aiuta ad alleviare le sofferenze mentali ed emotive, aumentare qualità personali come l’empatia, l’accettazione, l’astensione del giudizio nelle relazioni interpersonali.

La mindfulness vieni oggi applicata in ambito psicoterapeutico per il trattamento di numerose patologie:

 

  • Ansia e fobie;
  • Attacchi di panico;
  • Depressione;
  • Disturbi alimentari;
  • Disturbo bipolare;
  • Abuso di alcol, droghe, eccetera;
  • Cefalea;
  • Fibromialgie;
  • Disturbi digestivi;
  • Ipertensione;
  • Patologie cardiovascolari;
  • Patologie polmonari.

 

 

Il percorso strutturato a partire dal lavoro su di sé, sulla realtà esterna ed infine sulle situazioni quotidiane concrete. Le tecniche promuovono l’ascolto profondo, l’esplorazione del se corporeo, la percezione del respiro, la presenza mentale. La Mindfulness si sviluppa lungo in 3 fasi a livelli di profondità crescente:

 

  1. L’ osservazione: in condizioni di rilassamento dei cambiamenti che avvengono nel corpo, nelle emozioni e nella mente. l’obiettivo è sviluppare una sufficiente concentrazione ed attenzione atta a percepire ciò che accade interiormente senza paura, senza giudizio ma con consapevolezza ed accettazione.
  2. L’ apertura: entrare pienamente nel corpo, nei movimenti mentali, nei modelli di risposta psicologica che abbiamo osservato per diventare consapevoli dei modi in cui funzioniamo e  che ci sono spesso sconosciuti.
  3. L’ essere: stare in ciò che abbiamo osservato e aperto, accogliendo i momenti piacevoli, spiacevoli o neutri come espressione del nostro essere in vita.

 

Dr. Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta Pordenone

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