Psicologia della Famiglia: Tipi di famiglie


La famiglia è un sistema caratterizzato da relazioni che possono svilupparsi emotivamente in modi diversi. Secondo lo Psichiatra Robert W. Beavers si possono identificare 5 livelli di competenza emotiva crescenti. Il potere, il controllo, la comunicazione e l’intimità sono gli aspetti da prendere in considerazione per poter definire il livello di funzionamento di un sistema familiare:

 

Livello 5. “Famiglia nel dolore“: si tratta del livello di funzionamento più basso di un sistema familiare dal punto di vista emotivo. E’ una famiglia caratterizzata da relazioni fortemente disturbate e disfunzionali in cui tutti membri manifestano sentimenti di apprensione e preoccupazione. Solitamente si ritrova in quelle famiglie che hanno subito un lutto, la perdita di una figura significativa (es. padre guida). Il lutto non è stato elaborato attraverso il pianto e il dolore. La sofferenza emotiva non è stata espressa ed elaborata ma piuttosto negata. Una simil famiglia appare statica con il trascorrere del tempo; prevale la disorganizzazione a causa del fatto che non è stata identificata una nuova figura sostitutiva capace di fungere da guida e mettere ordine nei ruoli familiari al fine di garantire una direzione al sistema e il senso di sicurezza di tutti i membri. Manca la coesione tra i membri della famiglia i quali non possono fare affidamento l’uno sull’altro.

 

Livello 4. “La famiglia borderline”: si tratta di un sistema familiare che presenta un limitato miglioramento nel funzionamento relazionale tra i suoi membri rispetto al precedente livello. Qui vi è il tentativo di padroneggiare il sistema familiare caotico. Si passa da un sistema privo di struttura e regole interne, tipico della “famiglia addolorata”, in cui vige l’anarchia ad un sistema opposto di funzionamento caratterizzato dall’applicazione rigida di regole. In questo tipo di famiglia vige la dittatura. La mancanza di autorità cede il passo alla supremazia di un tiranno che spesso mettere regole troppo restrittive, utilizza la coercizione e le intimidazioni per dare struttura. Vi è un leader negativo che usa modalità di relazione basate sulla dominanza e la sottomissione dei membri della famiglia. Qui le emozioni non sono negate, semplicemente non si possono esprimere. La famiglia borderline è caratterizzata dalla stretta sorveglianza non solo riguardo ai comportamenti, alle azioni ma anche nei confronti di ciò che si pensa e dei sentimenti di tutti i membri. E’ un sistema governato da 2 polarità: accettazione in famiglia per adesione delle rigide regole interne oppure estromissione. Coloro che si adattano passivamente sono approvati mente coloro che contestano sono criticati o disapprovati ed estromessi dal sistema.

 

Livello 3: la “Famiglia con legami e regole“: è un sistema emozionale meno compromesso, con un livello di sviluppo meno primitivo. Mentre opera sotto rigorosi dettami comportamentali come la "famiglia borderline ", queste regole vengono interiorizzate e applicate dai singoli membri del gruppo piuttosto che essere imposte da un'autorità all'interno del sistema. In altre parole, ciascun membro della famiglia aderisce alle regole familiari, modula o controlla la propria condotta comportamentale, per scelta personale e non per effetto della costrizione o coercizione ad opera di un familiare despota. 

Ciascun membro si impegna a rispettare e non mettere in discussione i “doveri” e i codici di condotta adottati dalla famiglia. Qui è il punto essenziale è che le regole del sistema hanno la precedenza sulle esigenze individuali di qualunque membro della famiglia. Ciò che un individuo in quella famiglia effettivamente sente e pensa viene sacrificato per dare la priorità a ciò che si dovrebbe pensare e sentire. L’adesione alle regole garantisce ad ogni membro del sistema accettazione e senso di appartenenza a scapito della spontaneità e delle autentiche esperienze dei singoli membri. Il rischio è quello di perde la capacità di ascoltare e poter chiaramente definire la propria vita emotiva che viene represso per il bene di tutti. Questo regime famiglia porta ciascun membri a reprime la propria individualità per il bene comune e a limitare lo sviluppo di rapporto affettivi realmente intimi.

 

Livello 2: “La famiglia adeguata" e Livello 1: si tratta di un sistema familiare altamente evoluto ed ottimale basata su relazioni paritarie tra i suoi membri. Prevale l’ascolto attento delle esigenze individuali e del vissuto emotivo di ciascuno. Le differenze individuali vengono valorizzare e sono motivo di confronto. In questo tipo di famiglia, caratterizzata dal rispetto e dalla lievitò di espressione, vi è una vera intimità ed accettazione. Nel sistema familiare adeguato le regole sono chiare ma non immutabili; possono essere contrattate e concordate.  Loro scopo delle regole è quello di tenere conto delle esigenze e degli interessi di tutti i membri; il benessere di ognuno rappresenta la priorità assoluta. Le regole possono essere riviste e messe in discussione alla luce delle esperienze e delle circostanze della vita. La famiglia adeguata è un sistema emozionale flessibile, ha la capacità di crescere, adattarsi e cambiare la propria struttura diversamente dai precedenti sistemi rigidi ed immutabili.

 

Livello 1: “La famiglia ottimale”: è in grado di adattarsi meglio di quelle viste in precedenza ai cambiamenti. Il legame che unisce i suoi membri garantisce un profondo senso di sicurezza e fiducia attraverso il quale è possibile la continua riorganizzazione del sistema di fronte alle sfide della vita. Quando sorgono conflitti vi è la ferma convinzione di lavorare l’uno assieme all’altro nel rispetto della differenza di punti di vista. Questo tipo di famiglia, rispetto ad altri sistemi, non teme l’emotività dei singoli componenti il nucleo familiare ed in gradi di accettare sia sentimenti di amore sia di odio verso se e gli altri. C’è spazio per esprimere una vasta e completa gamma di sentimenti sia piacevoli sia spiacevoli. Le differenze individuali sono viste come arricchimento piuttosto che minaccia alla sopravvivenza del gruppo. Si sperimenta un genuino piacere nella reciproca compagnia nonostante le differenze.

 

 

Dr. Sgambati - Psicologo Psicoterapeuta Pordenone

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