· 

Ipocondria: la paura di essere malati


L'ipocondria è un disturbo d’ansia, una fobia, caratterizzata da paure irrazionali di essere malati o morenti, ossessioni su sintomi o imperfezioni corporee minori. Il dubbio e la preoccupazione circa il proprio stato di salute perdurano nonostante le numerose ed approfondite diagnosi mediche dall'esito negativo. L’ Ipocondria è inclusa nella categoria dei disturbi somatoformi nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), il manuale di riferimento che psicologi e medici usano per effettuare la diagnosi di disturbi mentali. I sintomi sono:

 

  • Preoccupazione per le malattie;
  • Persistente paura di avere una grave malattia, nonostante rassicurazioni mediche;
  • Errata interpretazione dei sintomi;
  • I sintomi possono modificarsi;
  • I sintomi che possono essere vaghi o specifici;
  • Nessun disordine fisico apparente può spiegare i sintomi.

 

La persona ha l’infondata convinzione di essere affetta da una grave malattia; la paura e la preoccupazione per il proprio stato di salute provoca una grande quantità di angoscia che interferisce con il normale svolgimento delle attività quotidiane (lavoro, scuola, responsabilità familiari e sociali). L’ipocondriaco è consapevole dell’infondatezza delle proprie paure ma ciò non sembra essere sufficiente a ridurre la preoccupazione e l’ansia. Tiene costantemente sotto controllo in modo ossessivo le proprie sensazioni corporee interne (come bruciore, sudorazione, movimenti intestinali, colpo di tosse, eruzione cutanea comuni) e le riconduce a condizioni di salute gravi.

Le persone con ipocondria possono interpretare i normali cambiamenti del corpo (alterazione della frequenza cardiaca, la sensazione di vertigini legata allo sbalzo pretorio tipica di quando ci sia alza in piedi frettolosamente) come i prodromi di una malattia cardiaca o dell' ictus.

Le paure dell’ ipocondriaco si possono focalizzare sulla possibilità di avere una singola malattia ma più spesso teme di essere affetto da un ampia gamma di problematiche e condizioni cliniche. Il focus delle paure può cambiare nel corso del tempo mano mano che la persona si focalizza su nuovi sintomi o viene a conoscenza, attraverso i mezzi di informazione, dell’esistenza di malattie che non conosceva in precedenza.

I risultati negativi degli esami diagnostici non sono in grado di rassicurare il paziente circa il suo stato di buona salute e quindi non aiutano a ridurre l’ansia.  Egli andrà alla continua ricerca di rassicurazioni rivolgendosi a medici diversi, familiari ed amici senza però mai fidarsi del responso ottenuto e delle evidenze ricevute dall’esterno. L'ipocondria è spesso associata a disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) e si manifesta in condizioni di forte stress; può causare uno o più dei seguenti effetti:

 

  • Attacchi di ansia o attacchi di panico;
  • Depressione;
  • Paura di morte imminente;
  • Perdita di appetito;
  • Diminuzione della libido (energia sessuale);
  • Aumento della coscienza di sé;
  • Demotivazione nella vita;
  • Intorpidimento in alcune parti del corpo (fronte, mani, ecc);
  • Affaticamento cronico.

 

 

L'Ipocondria può comparire a qualsiasi età, anche se spesso inizia nella prima età adulta. Uomini e donne sembrano soffrire ugualmente di questo disturbo. E' difficile stabilire quante persone effettivamente soffrano di questo disturbo. Le stime vanno da 0,8% al 8,5% della popolazione generale.

 

Nessuno sa esattamente perché qualcuno sviluppa questa fobia ed altri no. Sembra che ci siano molti fattori che potrebbero avere un ruolo nella genesi di questo disturbo psicologico. I sintomi dell’ipocondria si possono sviluppare a seguito di una grave malattia del paziente o una persona cara, dopo la morte di un amico o di un parente. Alcuni tratti di personalità preesistenti possono rendere più vulnerabile nello sviluppare questo disturbo soprattutto nei periodi di maggiore stress. Anche false credenze ed errate informazioni sanitarie possono portare a interpretazioni falsate dei propri segnali corporei. Spesso vi è la paura di arrivare tardi, di perdere il controllo di fonte ad aventi imprevedibili della vita. Una teoria sostiene che le persone affette da ipocondria abbiano una soglia più bassa per la tolleranza al dolore e quindi notano sensazioni interne che altre non possono sentire.

L 'ipocondria è difficile da prevenire tuttavia la psicoterapia ha dimostrato di essere efficace nel contenere e gestire i pensieri irrazionali, la paure correlate, i comportamenti di controllo compulsivo (autodiagnosi ed automonitoraggio) aiutando il paziente a mettere il proprio focus attentivo fuori da se più che dentro di se. Alla psicoterapia si associa un trattamento con psicofarmaci (antidepressivi) atti ad alleviare i sintomi più gravi (ansia, angoscia, depressione).

 

 

Dott. Maurizio Sgambati, Psicologo Psicoterapeuta

 - Riproduzione Vietata -

 

Condividi l'articolo sui social: