Insicurezza e controllo nelle relazioni affettive


Uno dei fattori principali che determinano il sabotaggio di una relazione è l’insicurezza che si manifesta attraverso la gelosia, il controllo, i conflitti e l’incapacità a perdonare. 

Molto speso i rapporti affettivi di una persona evolvono e terminano in modo similare e ciclico a causa di alcuni comportamenti che la persona in modo ricorrente mette in atto a seguito di convinzioni erronee su di se e gli altri. Ad esempio quando una persona è convinta di non essere amabile, ha paura di essere tradita, teme di essere abbandonata ricerca insistentemente prove di fiducia e dimostrazioni di amore nel partner che possono risultare eccessive. Quando una persona si approccia ad una nuova relazione partendo da queste convinzioni opera una manipolazione del rapporto determinandone il fallimento. Questo meccanismo prende il nome di “profezia che si autoavvera”. In verità il successo di un rapporto dipende dal superamento delle proprie insicurezze, rimanendo con ciò che accade nel qui ed ora, al fine di evitare di mettere in atto atteggiamenti in grado di insidiare la relazione oltre modelli insani di comunicazione. E’ importante non lasciare che il dolore o le delusioni del passato, i tradimenti legati a vecchie relazioni, si impongano e condizionino nuovi rapporti sani. 

 

1. La gelosia si manifesta quando una persona si sente minacciata da un rivale, reale o immaginario, ed induce ad agire in modo possessivo e difensivo per proteggere un rapporto che si sente significativo; essere sospettosi per tutto il tempo è estenuante poiché le minacce verranno percepite ovunque. La base perché sussista un rapporto di coppia è la fiducia. Se non è possibile fidarsi del partner evidentemente c’è un problema di fondo che non riguarda direttamente l’altro. La gelosia va affrontata attraverso un confronto sano altrimenti il rapporto non potrà proseguire a lungo. 

 

2. I conflitti frequenti causati dall’insicurezza e dall’incapacità della persona di fidarsi del partner destabilizzano il rapporto affettivo ed incidono negativamente sull’intimità di coppia; questo soprattutto quando i disaccordi sfociano in litigi in cui due partner finisco per lottare l’uno contro l’altro per avere ragione piuttosto che negoziare per una posizione reciprocamente vantaggiosa. Certamente una coppia non è esente da dissapori e scaramucce ma evolve solo se i partner sono in grado di impegnarsi in una discussione adulta, priva di ripicche e senza che alcuno assuma una una posizione di difesa, attacco o chiusura nei confronti del altro.

 

3. Un legame alla lunga rischia di rompersi sotto il peso del rancore; ecco che il perdono è determinante per andare oltre al dolore personale e per assumersi una parte di responsabilità nel conflitto. Il perdono non implica ovviamente accettare le ingiustizie ed fatti gravi come l’abuso psicologico e fisico ma nella maggior parte delle situazioni di conflitto è l’unica strategia che consente ad una coppia di andare avanti. 

 

L’obiettivo della coppia è di avere creare un ambiente sicuro e confortevole per la crescita personale di entrambi i partner. Se in un rapporto si sente di essere nel giusto senza mai mettersi in discussione assumendo i panni dell’altro, di dover sempre avere l’ultima parola sull’altro, di dover guidare piuttosto che affidarsi al partner significa che il rapporto è troppo sbilanciato e poco paritetico è bene sapere che questi atteggiamenti possono contribuire enormemente al fallimento del rapporto di coppia. E’ utile individuare dei buoni motivi per i quali si può essere disposti a dare al partner più spazio, più margine di movimento, ed anche di sbagliare. Un rapporto equilibrato si basa sulla fiducia nella capacità altrui.

E’ l’insicurezza a portate le persone a mantenere il controllo sulla relazione e sul partner; a volte con la giustificazione di essere solo dei perfezionisti o che si sta solo cercando di insegnargli ad essere migliore. In realtà la controparte si sentirà sminuita, svalutata, criticata. L’obiettivo di una relazione è l’accettazione reciproca, permettere all’altro di essere se stesso. Si tratta di far convergere due mondi e modi dei vedere le cose attraverso la negoziazione.

Il bisogno di controllare ogni situazione, l’inflessibilità e la riluttanza a negoziare sono indici di insicurezza. In un rapporto funzionale ci sono cose che una persona sa fare e altre no perciò è fondamentale il sostegno reciproco, il delegare alcune funzioni per le quali un partner è più abile dell’altro (gestione della casa, dei conti, dei piccoli lavori di manutenzione…).

Il bisogno estremo di controllo può dare alla persona la sensazione di sentirsi al sicuro, di poter prevenire situazioni temute come il tradimento o l’abbandono; in realtà è proprio il controllo serrato  e l’ansia anticipatoria spesso a portare la controparte a voler fuggire dalla relazione. Se una persona sta in una relazione in cui non gli viene concessa fiducia o viene etichettata come traditrice senza motivo ad un certo punto inevitabilmente si stancherà di vivere un rapporto basato sulle minacce ed inizierà a guardare altrove. L’estremo controllo, attuato per non far in conti con vulnerabilità e paure, alla lunga porterà a realizzare proprio ciò che si cerca di evitare: il fallimento del rapporto.  Il bisogno di controllo non implica solo necessariamente che la persona sta cercando di proteggersi dalla paura di sperimentare nuovamente l’abbandono ma anche l’esatto contrario; il controllo è anche una strategia con la quale allontanare inconsciamente un partner al fine di evitare di impegnarsi in un rapporto stabile e permanente. In questo caso è bene esplorare il significato che la persona ha di coppia fissa e quali conseguenze immagina si verifichino e che teme qualora si impegnasse seriamente.

La gelosia in un rapporto d’amore è come il sale nel cibo: un po' può migliorarne il sapore ma l’eccesso può rovinare il piacere della pietanza.

 

 

Dott. Maurizio Sgambati, Psicologo Psicoterapeuta

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