La relazione con un narcisista


La relazione con una persona narcisista è caratterizzata da instabilità e drastici mutamenti: il rapporto può passare rapidamente da positivo a negativo. Mentre la maggior parte delle persone si lega a qualcuno per amore il narcisista non sente la necessità di amare e di formare un legame di attaccamento.

Le motivazioni per le quali un narcisista sta in un rapporto di coppia sono differenti dalle ragioni per cui comunemente per persone si impegnano in una relazione. Il narciso ha bisogno degli altri più di chiunque altro per mantenere alta la propria autostima poiché essa dipende dall’ammirazione che le persone mostrano nei suoi confronti. Il narcisista non sta quindi in una relazione per la necessità di amare ed essere amato per perché attraverso l’altro, e l’ammirazione che ottiene, mantiene integra l’immagine di sé. Oscilla quindi tra il bisogno degli altri e il bisogno di essere lasciato solo. Il narcisista mostra un apparente senso di grandiosità e guarda agli altri con un atteggiamento svalutante. Ha un vuoto interiore che si riempie solo temporaneamente quando si sente amato ed ammirato; è completamente egocentrico, focalizzato sui propri bisogni ed ignora le necessità altrui. E’ privo della capacità di mettersi nei panni dell’altro, manca di empatia e di coglierne il punto di vista delle altre persone perché finalizzato sul proprio come unico considerato corretto. Sta in un relazione per assicurarsi ciò di cui ha bisogno: sesso, ammirazione, accudimento. 

Di solito l’unica persona capace di resistere alle modalità relazionali narcisistiche è il dipendente che ha un estremo bisogno di attaccamento malgrado i maltrattamenti psicologici piuttosto che  rimanere solo si adatta anche alle relazioni basate sulle manipolazioni e la coercizione. La relazione affettiva con un narcisista segue sempre tre fasi: idealizzazione, svalutazione e separazione.

 

 

 

1. La fase di idealizzazione: un narcisista è molto attento nella scelta del proprio partner; tipicamente sceglie di accompagnarsi a persone con uno status sociale elevato, attraenti, popolare, benestanti perchè, il linea con l’alta considerazione che ha di se stesso, pensa di meritarsi il meglio anche se parte dall’idea che nessuno possa essere realmente alla sua altezza. 

Una volta scelta la persona bersaglio, il narcisista impiega tutte le proprie energie per la fase di corteggiamento e conquista. Diviene attento e ipervigile al fine di mostrare un’ immagine di sé perfetta, cerca di impersonificare il partner ideale esattamente in linea con ciò che la aspettative della vittima prescelta. Si mostra estremamente premuroso, affettuoso e attento in questa fase. E’ capace di porre la persona da conquistare su un “piedistallo“, idolatrarla ed adorarla. Mostra di voler condividere speranze e sogni con il/la nuovo/a partner mostrando un falso sè; questo è il livello di intimità e vicinanza più simile all’amore che un narcisista riesca a raggiungere. Questa forma di idolatria è paragonabile a ciò che per altre persone rappresenta l’infatuazione. La vittima è probabilmente così coinvolta da tanta euforia e manifestazioni di attenzione ed interesse nei suoi confronti che di solito si convince di aver trovato la propria anima gemella. 

La vittima vede nel proprio corteggiatore narcisista il partner ideale poiché per un certo tempo funziona come uno specchio e mostra proprio ciò che sta cercando ed è incredula che un partner cosi perfetto possa essere ancora single; ciò che il corteggiato ancora non sa, e non è preparato ad affrontare, è ciò che il narcisista farà nelle fasi successive del rapporto.

 

2. La fase di svalutazione: di fase di idealizzazione di solito dura un paio di settimane o un paio di mesi al massimo, giusto il tempo che il narcisista si senta sicuro che il partner provi sentimenti forti di amore nei suoi confronti e mostri devozione. All’insaputa della vittima, l’obiettivo perseguito dal narcisista proveniva dal suo falso sé perciò in questa seconda fase della relazione la maschera viene meno e comincia a rivelarsi per ciò che è realmente. Il passaggio può essere sia graduale sia repentino: le attenzione così generosamente elargite nei confronti nella fase iniziale vengono sostitute da indifferenza e silenzio. Evita di rispondere alle telefonate, non mantiene le promesse fatte e la vittima comincia a sospettare che l’amato sia coinvolto con qualcun altra/o. La preda si sente perplessa, confusa e si chiede se in qualche modo ha fatto o detto qualcosa di sbagliato per giustificare un così brusco distacco.

Il narcisista si annoia facilmente perciò, dopo l’elevato coinvolgimento e l’euforia iniziale, fa facilmente i conti con il vuoto e la ricerca di qualcosa di nuovo. In questa fase rimette in discussione la stima che ha della persona conquistata ed il suo essere speciale; attribuisce il senso di vuoto non a se stesso ma all’altro che vede come non più adeguato a soddisfare i suoi bisogni ed il suo benessere. 

Diventa volubile e facilmente irritabile, prende le distante, sparisce, si nega. Mentre il narcisista disinveste la sua energia dalla relazione e si ritira, il partner inizia ad aggrapparsi e a richiedere attenzioni e spiegazioni circa ciò che sta accadendo alla coppia. Più fortemente il partner cerca la vicinanza più il narcisista si allontana. Ecco che il narcisista comincia ad attribuire tutte le colpa al partner, a criticarlo per ogni cosa e ad usalo come bersaglio emotivo.

A questo punto il partner-vittima ne risente emotivamente poiché viene lasciato senza spiegazioni passando dal centro dell’attenzione all’essere invisibile e suscitare indifferenza. Ciò che il narcisista fa è proiettare se stesso sull’altro: inizialmente proietta sulla persona da conquistare la migliore immagine che ha di se, l’ideale, e successivamente proietta gli aspetti negativi ed il tumulto emotivo: si tratta di un meccanismo di difesa da se stesso dove le parti più dolore vengono attribuite all’altro per salvare la “perfetta” immagine che ha di se altrimenti andrebbe in frantumi. 

Si nutre della pena e della miseria altrui (causata da lui stesso) così come nella fese iniziale si nutriva della ammirazione altrui. Ciò che il narcisista rivela dietro alla maschera è il suo lato crudele, indifferente, insensibile e sadico. Il narcisista non si assume alcuna responsabilità per le proprie azioni perché semplicemente non è interessato a cosa sente l’altra persona e come sta.

La vittima cerca di ritrovate l’amore iniziale senza però cogliere è quell’amore non è mai esistito; in realtà era una facciata mostrata solo per mettere in atto il suo inconsapevole gioco psicologico.

Il narcisista non è in grado di formare un normale e sano legame con le persone, tantomeno un rapporto di coppia.  

Il partner non è altro che un oggetto da tenere vicino per i suoi scopi: va e viene dalla relazione  come nulla fosse, decantando l’amore per alimentare un rapporto sin che gli fa comodo ma rimane sempre ignaro ed indifferente alla sofferenza provata dalla persona che si è innamorata di lui.

Il partner dalla personalità dipendente arriva ad elemosinare briciole di attenzione ed abusi psicologici pur di non lasciar andare un rapporto malato.

Ci sono due possibili esiti. il narcisista può orientare le sue attenzioni verso un nuovo obiettivo ed iniziare una nuova fase di idealizzazione con esso oppure il partner, stanco degli abusi metterà fine al controllo esercitato dal narcisista dando avvio alla fase tre.

 

3. La fase di separazione: Molte persone si chiedono se sono mai state amate da un narcisista. La risposta purtroppo è semplicemente no, poiché è incapace di provare sentimenti per qualcuno. L’altro è solo il mezzo per un fine; una volta che i suoi bisogni sono stati soddisfatti scarterà il partner scelto in modo crudele, brutale e senza preavviso. Superare una relazione con un narcisista è difficile proprio perché all’inizio lascia intendere di essere di fronte all’occasione di realizzare il proprio sogno di vita: una relazione d’amore ideale ma che non esiste nella realtà. 

La vittima dei suoi giochi psicologici alla fine esce provata emotivamente, esausta, con l’autostima annichilita da comportamenti persistentemente umilianti, dagli insulti e della crudeltà del narcisista.

Una volta che si riesce a liberarsi di questa persona patologica, la vittima cerca di raccogliere i pezzi per ricostruire la propria immagine di sé frantumata.

Bisogna tenere presente che la vittima era designata ed è stata deliberatamente presa di mira e manipolata da un truffatore esperto per il proprio tornaconto. Non c'era nulla che si sarebbe potuto fare per prevenire e cogliere il gioco psicologico del narcisista perciò non ci si deve sentire in colpa o responsabili per l’accaduto.  Il narcisista ripete questo modello di comportamento con ogni persona, ogni volta, nessuno escluso.

 

Tutti gli ex di un narcisista però debbono rimanere vigili ed in guardia perché un narcisista si riserva sempre il diritto di ripiombare nella vita delle sue vittime per fare “rifornimento” indipendentemente da quanto tempo sia passato dalla fine della relazione e da quanto male si sia comportato. Una volta che ci si è liberati è necessario chiudere la porta definitivamente, evitare qualunque forma di contatto, per evitare di tornare più e più volte alla fase uno dell’illusione di rapporto d’amore che in realtà con quella persona non si potrà mai realizzare. 

 

 

Dott. Maurizio Sgambati, Psicologo Psicoterapeuta

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